L’Insegnante

(image from google)

Oggi parliamo di una figura che ricopre un ruolo davvero cruciale nell’educazione dei nostri figli: l’insegnante. Che sia l’educatrice del nido, la maestra della scuola dell’infanzia o della primaria, essa rappresenta la continuità nel delicato passaggio che ogni bimbo percorre dal proprio nido protetto e rassicurante rappresentato dalla sua casa a un ambiente sconosciuto ma altrettanto formativo che è quello della scuola.

L’insegnante, figura chiave nel proseguimento del processo educativo familiare è spesso la prima persona, al di fuori dell’ambito familiare, con cui il bambino trascorre gran parte della sua giornata. Il suo compito è quello di educare, termine che deriva da ex ducere, tirare fuori, ovvero stimolare, aiutare e ampliare quello che è già presente nell’indole del bambino. Il suo compito non è semplicemente quello di trasferire saperi che, in una società globale e complessa come la nostra, sono disponibili e a portata di mouse. Una buona insegnante è quella che sa ascoltare il singolo bambino e guidarlo verso le scoperte senza sostituirsi a lui; quella che riesce ad ‘accenderne’ l’attenzione e a mantenerla viva. Quella che individua i talenti propri di ogni singolo allievo e lo aiuta ad esprimerli e potenziarli. Quella che, per usare le parole di una grande pedagogista italiana, Maria Montessori, ‘aiuta il bambino a fare da solo’.

Il rapporto che si instaura tra i nostri figli e le loro insegnanti va salvaguardato, incentivato e non screditato. A volte la relazione che si crea è molto complessa, i due ambienti sembrano estranei l’uno all’altro, come se viaggiassero su un binario parallelo. In altre situazioni invece sembrano sovrapponibili al punto che i genitori si sentono autorizzati ad intervenire rispetto alla programmazione didattica ed educativa dei docenti. Tutto questo però è controproducente soprattutto per la formazione dei nostri bambini. Come aiutare il consolidamento di una relazione sana tra bimbo-maestra e una collaborazione proficua tra scuola-famiglia?

– Non svalutare la figura dell’insegnante: la sua azione educativa è efficace solo se si integra con quella dei genitori.

– Fare squadra: sia i genitori che gli insegnanti perseguono lo stesso obiettivo educativo ma attraverso delle modalità diverse.

– Collaborare: il futuro dei propri figli va costruito insieme.

– Dialogare: laddove ci dovessero essere delle problematiche che emergono la strategia migliore per affrontarle è quella che coinvolge entrambe le parti in una relazione che si basa sulla comunicazione.

Noi genitori stipuliamo un patto educativo con gli insegnanti dei nostri figli che sarà efficace solo se ognuna delle parti si impegnerà a collaborare, dialogare e supportare l’azione dell’altra.

Miss Chiaraluce

 

 

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