Rispetto,
una parola dimenticata,
otto lettere misconosciute,
otto caratteri sottovalutati,
come gli anni trascorsi dal nostro ultimo bacio,
quando mangiavo pane maledetto a colazione,
il triste cibo quotidiano di un passato avariato,
dominato da un prepotente stolto incompreso,
circondato da adulatori e amicizie fraintese,
ma pur sempre schiavo di una fosca condotta,
dove sporche tensioni smorzate in un torbido passato,
hanno estirpato ogni mio desiderio di semplicità,
persino galleggiavo dentro oceani di menzogna,
dopo aver scalato montagne di ipocrisia.
Rispetto,
malaugurato vocabolo amarognolo,
riempi di soddisfazione l’idealista,
soffochi la gloria del materialista,
giganteggi all’interno del cuore del poeta,
muori rassegnato nell’azione del potente,
sei la fantastica chimera di una vita intera,
ma la guerra, la fame, le malattie e la povertà,
rimangono ancora imbattibili battaglie tutte perse,
così si gettano anime pure,
così si trascinano armonie,
condannandole alla discarica,
nel buio assoluto del male.
Rispetto,
per i miei figli,
per i tuoi figli,
per il futuro del mondo,
poiché noi siamo piccole anime di passaggio,
atomi che vanno dalla polvere verso la polvere,
agglomerati di carne che si spoglieranno di ogni vanità,
oggetti di violenza di un conformismo falso e imperante,
una diffamazione continua nei confronti dell’amore vero,
come immuni naufraghi in un cosmo umano verso lo sbando,
ma non possiamo ancora esaltare il nostro avido nemico,
perché l’odio non vincerà mai nell’uomo nuovo.
(di Antonio Borrelli)
Descrizione:
Il rispetto.
Una parola comune di dominio pubblico, sfruttata, manipolata e tante volte invocata dagli innocenti costantemente. La riflessione poetica spinge i versi di questa poesia verso la solitudine umana: al di fuori di ogni dogma, credo politico e culturale. La tensione delle parole si contrappone alla tristezza del poeta, troppo immerso in una realtà che forse non gli appartiene. Sogna un mondo migliore, evoca una speranza forgiandola di puro idealismo, ma pur sempre indugia nell’attesa snervante. Il tempo ha sentenziato un nuovo modo di vivere l’esistenza terrena, attraverso errori commessi ingenuamente, che hanno trascinato l’anima alla volta di una realtà negativa. Dall’abisso sorge l’uomo nuovo, privo dell’odio e libero dalle catene di ogni conformismo, perché ha generato l’amore cosmico.







Una poesia davvero bella e profonda che tratta un tema molto delicato come il rispetto, un valore che manca nella società di oggi!!!!
Un complimento sincero all’autore!!!!
Margherita