Differenzia tu che forse differenzio anche io

(Image from Google)


Un argomento spinoso quello dei rifiuti e della raccolta differenziata, almeno per me.
Partendo dal presupposto che buttare via abbia diverse implicazioni psicologiche, dover star lìa pensare cosa-butto-dove finisce perrompere la magia di quel meravigliososenso di liberazione.
In questo periodo sono personalmente alle prese con laciclopica impresa di eliminare, una volta per tutte, (più o meno) inutilicianfrusaglie, accumulate negli anni. Dove le cianfrusaglie vanno da vecchiebollette a giocattoli rotti o semplicemente in disuso.
Fatta una prima, e una seconda, e una terza cernitaper distribuire gli articoli in buono stato ad amici, scuola, parrocchia, allafine bisogna buttare nella spazzaturaciò che non può proprio essere recuperato.
E giù a riempire sacconi e bustoni.
Poi, al momento di portare tutto ai cassonetti, giù instrada, l’amara scoperta: il bustone destinato a finire nel cassonetto dellaplastica non entra dall’appositaapertura.
E allora, nove volte su dieci, si finisce per buttaretutto nei cassonetti dei rifiuti indistinti. Alè. Ore e ore passate a separarele finestrelle di plastica dalle buste da lettere, o a staccare le etichette dicarta dai barattoli dei pelati, e la busta finisce tra i rifiutiindistinti. 
Oppure, peggio ancora, scoprire di essere statal’unica nel circondario ad aver avuto l’accortezza di gettare, nel cassonetto della carta, la carta raccolta in un sacchettodi carta!
E qui veniamo al primo nocciolo del problema (lo so,il nocciolo deve essere uno, ma in questo caso sono due!): la raccolta differenziata funziona se la facciamo tutti e allo stessomodo.
Funziona, quindi, in quei comuni che hanno deciso diinvestire nell’impresa, ovvero educandoi cittadini e disponendo di attrezzature adeguate (cassonetti, camion perla raccolta, strutture per lo smaltimento).
Funziona là dove viene praticata la raccolta porta a porta. Una realtà nei piccolicentri, e ancora in fase sperimentale nelle grandi città.
Ad esempio, a Roma è stata attivata nei quartieri:
·       Colli Aniene (Municipio V)
·       Decima (Municipio XII)
·       Massimina (Municipio XVI)
·       Trastevere (Municipio I CentroStorico)
·       Villaggio Olimpico (Municipio III)
·       Aventino, San Saba, Testaccio(Municipio I Centro Storico)
·       Centro Storico Area Monumentale(Municipio I Centro Storico
E mano a mano verrà estesa anche adaltri quartieri.
Infine funzionase, oltre alla raccolta, è differenziato anche lo smaltimento. E questo èil secondo nocciolo del problema. A chi non è capitato di vedere in strada icassonetti differenziati svuotati in uno stesso furgone, oppure portati nellastessa discarica?
E noi? Siamo sicuri di buttare correttamente i nostririfiuti?
Nei cassonetti per l’umido (se esistono, altrimenti neirifiuti indistinti)
Per chi ha la fortuna di poterlo utilizzare una voltaprodotto, i rifiuti “umidi” organici (ovvero gli scarti alimentari), sonoottimi per il compostaggio (di cui magari parleremo in seguito).
Si possono inserire nei cassonettiper plastica e metalli
Gli imballaggi di vetro, plastica e metallo(barattoli, bottiglie, flaconi, buste, vaschette etc) su cui non siano presentiresidui di saponi, cibi etc. ovvero risciacquiamoli prima di gettarli via.
Non si possono inserire neicassonetti per plastica e metalli
Tutto ciò che, pur in plastica e metallo, non sianoimballaggi. Ovvero vasi, bacinelle, porcellane, metallo, lampadine, stovigliedi plastica, giocattoli e apparecchiature elettriche.
Si possono inserire nei cassonettiper la carta
Gli imballaggi di carta, cartoncino. Giornali,quaderni, depliant, volantini, contenitori in tetrapak
Non si possono inserire neicassonetti per la carta
Carta e cartone sporchi di cibo (ad esempio i cartonidelle pizze da asporto), carta oleata o plastificata, stoviglie di plastica odi carta plastificata, buste di plastica
Una menzione a parte la meritano i pannolini. I pannolini usa e getta,adoperati nei primi tre anni di vita di un bambino vengono, naturalmente,buttati tra i rifiuti non riciclabili. Ma c’è una cosa cui non tutti pensano:si dovrebbero gettare solo i pannolini, non il loro contenuto. I pannolinidovrebbero essere prima ripuliti e poi gettati nella spazzatura. Questo perscongiurare i rischi di contaminazione a livello igienico. Ma, anche di questo,avremo modo di riparlarne.
Chiara Petragnani
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