Mentre leggete questo pezzo, probabilmente sto chiacchierando con Kamala Nair autrice di “Una casa di petali rossi” pubblicato da Editrice Nord.
In questi giorni è a Milano e io ne approfitto per conoscere di persona una scrittrice che ha conquistato il pubblico e la critica con questo libro d’esordio, che esce oggi in Italia. La storia parte da Rakhee, una ragazza che lascia il fidanzato mentre dorme e decide di partire per l’India, per ritrovare sua madre e sistemare le cose tra loro. Ma per raccontare questa storia bisogna tornare indietro di parecchi anni e parlare della madre di Rakhee e della sua famiglia. Una famiglia in vista quella dei Varma, il padre uomo rispettabile e orgoglioso, tanto orgoglioso da decidere di “sistemare” qualcosa di inconfessabile e programmare un matrimonio combinato. Ma Amma, la madre di Rakhee non lo accetta e giovanissima decide di scappare di casa e di farsi ospitare da una zia che vive in America, dove parecchi anni dopo, incontrerà un uomo che sposerà e da cui avrà una figlia, Rakhee. L’arrivo di una lettera convincerà la madre a ripartire per l’India per vivere la vita che avrebbe voluto tanti anni prima e rimediare a quello che era stata costretta ad abbandonare per sempre. Quando parte, lascia il marito ma porta con se Rakhee che al tempo è solo una bambina. L’India è bellissima e in questo libro vi sembrerà di sentire i rumori, gli odori e perfino il profumo di quella terra e di quella gente. La realtà di questa storia però è più dolorosa quando scoprirete il segreto di questa madre e della sua famiglia, proverete a capire e il racconto di Rakhee vi entrerà nel cuore, come se fosse la storia di una famiglia a voi cara. É un libro che parla di tradizioni, di orgoglio, di amore e di sofferenza ma, alla fine, che dire…… la mamma è sempre la mamma.
Buona lettura e ditemi che ne pensate………
Liliana Russo





