Negli anni ottanta per vedere architettura all’avanguardia, si andava negli Stati Uniti, in particolare a New York. Nel ventunesimo secolo si va in Asia.
Le moderne metropoli ormai sono tutte in Asia: Shangai, Hong Kong, Beijing (Pechino) , Kuala Lumpur in Malaysia, Bangkok in Thailandia, Tokyo in Giappone, Dubai negli Emirati Arabi Uniti e l’elenco non finisce qui.
Molte altre metropoli asiatiche stanno costruendo grattacieli e modernissime infrastrutture a velocità incredibile: Phnom Penh in Cambogia, Jakarta in Indonesia, Mumbai in India ed Abu Dhabi di nuovo negli Emirati Arabi Uniti.
E’ proprio a Dubai che viene dedicato questo articolo.
Dubai è una città che si affaccia sul Golfo Persico con alle spalle il deserto arabico. E’uno dei sette Emirati del Golfo governata dallo sceicco Al Maktoum, che è anche proprietario della città stato.
E’ una destinazione perfetta per un week-end lungo di shopping griffato tra amiche, per una fuga romantica extra-lusso oppure per una mini vacanza a cinque stelle per tutta la famiglia. Le icone di mega ingegneria della città sono il celebre hotel a sette stelle, Burji Al Arab, a forma di vela costruito su un’isola artificiale; il grattacielo più alto del mondo di 824 metri, Burji Al Khalifa; l’isola artificiale a forma di palma, Palm Jumeirah ed il centro sciistico al coperto di 22.500 metri quadrati, Ski Dubai, all’interno di uno dei più grandi centri commerciali di lusso del mondo, The Mall of the Emirates.
Dubai è una metropoli multietnica. Passeggiando per The Walk, il lungo mare si vedono persone vestite secondo la tradizione araba (le signore con il burka o con lo chadored i signori con la tunica bianca e la kefiah, in tessuto di cotone quadrato a scacchi ed avvolto sul capo), ragazze in hot pants, gente griffatissima dalla testa ai piedi, persone vestite con gli abiti tradizionali del proprio Paese d’origine, coppie miste e persone provenienti da tutto il mondo tutte accomunate dal desiderio di trascorrere una piacevole serata. Lungo la passeggiata, The Walk, si trovano cartelli sulle “Regole di cortesia” (Courtesypolicy) da osservare: indossare abiti rispettosi, niente gesti affettuosi in pubblico, niente consumo di alcolici, niente attività pericolose, niente animali. Non ho trovato evidenza del rispetto di quanto indicato sui cartelli, però ho trovato una città sicura, pulita e con gente rispettosa e tollerante della diversità.
Passeggiano madri o tate con la carrozzina, signore che sfoggiano gioielli di marca e borse firmate e padroni con cani di razza che costano forse più dei gioielli e delle borse messe assieme!
Lungo The Walk, oltre a ristoranti, bar e hotel a cinque stelle, non mancano le pacchianate: piazzette a immagine e somiglianza di Piazza di Spagna, limousine fucsia, Hummer formato limousine… forse per attraversare il deserto con stile! Su The Walk si affacciano le principali catene alberghiere di lusso, anche se l’albergo di riferimento resta sempre l’acclamato Burji El Arab, una meraviglia dell’ingegneria moderna. Hotel, a sette stelle – l’unico al mondo – costruito in acciaio, cemento armato e vetro su una piccola isola artificiale. E’ a forma di vela e vanta un atrio della che è il più alto del mondo, ben 180 metri! Per visitarlo occorre prenotare e pagare. Si prenota, lasciando i dettagli della propria carta di credito – più necessaria del passaporto a Dubai – tramite il proprio hotel, scegliendo tra una decina di ristoranti, lounge bar e sale da tè.
A Milano molta gente prenota al ristorante e poi tira il pacco all’ultimo momento, invece a Dubai viene sempre richiesta la carta di credito e in caso di bidone last minute, viene addebitato il costo di un coperto! Una cena al Burji El Arab è un’esperienza unica tra la cura del servizio, la qualità e la varietà delle pietanze e l’immancabile lusso estremo, quasi eccessivo anche per gli amanti del comfort a cinque stelle. Il prezzo di una cena, benché caro, non è inaccessibile, come invece lo è il pernottamento.
Tra gli altissimi e modernissimi grattacieli riecheggia la voce del muezzin, che canta cinque volte tra giorno e notte, invitando i fedeli islamici alla preghiera. Questo è forse uno dei pochi segni della tradizione, che ricorda al turista e all’uomo d’affari che ci si trova in un Paese islamico. Dubai, che era originariamente un antico villaggio di pescatori e di commercianti, è diventata una città con grattacieli ed infrastrutture varie ultra moderne, che ricordano il set di Guerre Stellari e di Blade Runner, ma con pochissime tracce del passato: il Forte, The Fort, sede del museo cittadino e il dedalo di viuzze dei souk in prossimità del Creek, fiume che attraversa la città. Scordatevi mercati di artigianato etnico locale. L’unico shopping possibile è quello dell’oro, con gioielli poco alla moda per noi italiani, delle spezie, e dei tessuti, con qualche sciarpa, benché di manifattura indiana o cinese!
Al turista che non teme l’estratto conto della propria carta di credito, Dubai offre svariate possibilità di divertimento. C’è l’immancabile shopping delle più prestigiose griffe al mondo, però non per strada, ma solo nei centri commerciali, Mall, che rappresentano la versione ingegneristica delle oasi nel deserto. A Dubai in primavera ed estate le temperature sfiorano i 50°Centigradi e l’aria condizionata è sicuramente una necessità vitale.
Si possono vedere le corse dei cammelli, si può giocare a golf, si può praticare pesca d’altura oltre che i diversi sport acquatici, ci sono diversi acqua park fantastici per tutta la famiglia, si può persino sciare allo Ski Dubai. Il desert safari resta uno dei divertimenti principali: a bordo di jeep 4×4, frastornati di una musica dance e techno suonata a palla dai desert ranger giovani e spericolati, si attraversano in modo acrobatico e a velocità sostenuta le dune di sabbia sino a giungere ad un campo beduino ove si cena con piatti e danze tradizionali. Per chi avesse qualche giorno aggiuntivo di vacanza, si possono visitare i vicini Emirati di Abu Dhabi e Sharjà, che oltre a sfoggiare ultra moderni grattacieli, conservano ancora icone architettoniche della tradizione: moschee e palazzi dei sultani.
La vita notturna si svolge quasi tutta nei ristoranti, lounge bar tra cui il mitico Buddha Bar al Grosvenor House Hotel, locali vari come l’Hard Rock Cafe e discoteche degli hotel a cinque stelle. Dubai sarà anche povera di tradizioni, ma ricca di portafoglio, offrendo anche ai palati più esigenti il meglio della cucina mondiale dai ristoranti giapponesi, a quelli mediorientali, indiani, cinesi, thailandesi, tedeschi, americani, francesi, sino agli immancabili ristoranti italiani.
Dubai, pur priva di particolare interesse storico culturale, è una meta piacevole, sede di meraviglie moderne con la propria architettura avveniristica ed originalissima, è una città sicura, ospitale, ricca di ogni comfort di extra lusso e facilmente raggiungibile dall’Italia, il che ne fa una meta ideale per un week-end lungo.
Sara Artusi







