Il clima caldo umido favorisce una produzione di sudore spesso eccessiva. Quando il sudore prodotto non è eliminato dalla pelle ma ristagna negli strati sottocutanei, può manifestarsi uno stato infiammatorio della cute caratterizzato da un’eruzione pruriginosa. Si tratta di miliaria, più comunemente conosciuta come sudamina. Al tatto la pelle si presenta secca e ruvida ed è ricoperta da minuscoli puntini in rilievo, grandi circa come un grano di miglio, con una parte centrale appena visibile, contornata da un alone rosso. A volte possono comparire anche vere e proprie vescichette dovute ai sali minerali e gli acidi contenuti nel sudore che si trattiene nei pori della pelle.
Secondo la profondità in cui avviene la ritenzione di sudore, si distinguono tre diverse forme di sudamina:
cristallina, riguarda le aree più superficiali della pelle, manca spesso il prurito e il rossore perché non c’è lo stato infiammatorio. Si manifesta con vescicole trasparenti o color alabastro. È caratteristica dei neonati nelle prime settimane di vita e si risolve spontaneamente eliminando le cause dell’eccessiva sudorazione; rubra, è la forma più comune di miliaria nei bambini. Coinvolge gli strati più profondi dell’epidermide provocando una locale reazione infiammatoria e pruriginosa e si manifesta con arrossamento della cute e puntini rossi; profonda, è la forma più rara e più grave di sudamina perché l’ostruzione dei dotti delle ghiandole sudorifere avviene negli strati più profondi dell’epidermide. Si manifesta con papule spesso dolenti e localizzate in genere nelle pieghe cutanee.
Le aree del corpo più soggette al disturbo sono quelle in cui la sudorazione è maggiore: il collo, la nuca, le tempie e dietro alle orecchie, il torace nella parte alta e a volte anche l’inguine e le ascelle. Favoriscono l’insorgere di sudamina gli ambienti non arieggiati e troppo caldi, gli abiti troppo aderenti o in tessuto non traspirante.
La sudamina è una patologia che facilmente si può riscontrare nei bambini, soprattutto in tenera età e nella stagione estiva. I bambini e ancor di più i neonati fanno molta più fatica di un adulto a smaltire il sudore perché la loro superficie di evaporazione è molto ridotta, circa un nono rispetto quella di una persona adulta.
Per alleviare l’infiammazione e la fastidiosa irritazione è opportuno adottare semplici accorgimenti. Non coprite eccessivamente il bambino perché per disperdere l’accumulo di calore, il piccolo inizierà a sudare copiosamente, il che renderà più difficile l’evaporazione di tutto il sudore prodotto. Gli abitini favoriscono un’evaporazione del sudore più efficace perché assorbono l’umidità della pelle. Non lasciate quindi il piccolo del tutto nudo ma scegliete indumenti che vestano larghi, in lino e cotone, da cambiare più volte. Togliete ogni tanto anche il pannolino. Possono essere efficaci e ripetuti più volte durante la giornata, bagni in acqua tiepida (nella quale potete aggiungere un cucchiaio di bicarbonato o amido di riso) o docce veloci. Alla presenza dello sfogo cutaneo non utilizzate detergenti schiumogeni o profumati ma preferite prodotti emollienti o oli da bagno per neonati. Attenzione ai giochini di plastica per il bagnetto, possono essere serbatoio di germi, peggiorando così l’infiammazione. Fate in modo che il bambino giochi e dorma in un ambiente fresco, utilizzando, se il caso e usando buon senso, l’aria condizionata sia in casa sia in macchina. Combattete quindi il caldo e l’umidità rinfrescando sia l’ambiente sia il fisico del bambino, favorendo la traspirazione della sua pelle.
Il pediatra può prescrivere un antistaminico per via orale quando la sudamina è diffusa e il prurito intenso o pomate a base di cortisone se l’infiammazione non è estesa. Consultate il pediatra qualora la patologia non si risolva nell’arco di due, tre giorni.
Le pomate all’ossido di zinco sono utili per ammorbidire la pelle. Le creme emollienti e idratanti favoriscono il ripristino del film idrolipidico. Le polveri aspersorie a base di mentolo, invece, sono sconsigliate perché pur alleviando il prurito, rischiano di bloccare i dotti sudoriferi, aggravando così la situazione.
Se la sudamina si manifesta quando siete al mare, approfittate dell’acqua del mare che con i suoi sali e le sue proprietà antisettiche favorirà la guarigione dal disturbo.
Per non irritare maggiormente la pelle evitate però che il bambino stia molto a contatto con la sabbia.
Emanuela Beretta






