LAST MINUTE MARKET

Con il cibo che buttiamo via, quello (a volte troppo) che compriamoe magari neppure consumiamo, si potrebbero offrire tre pasti al giorno, per unanno circa, a 44 milioni di persone bisognose. Negli stessi supermercati sigettano via quantità enormi di alimenti solo perché, ad esempio, all’interno diuna confezione a rete di arance, solo una è “schiacciata” dunque non piùcommerciabile, barattoli ammaccati ma integri, latticini e yogurt vicini alladata di scadenza…   
Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria di Bologna, hatrovato il modo per restituire valore alla merce che si trasforma in “rifiuto”soltanto perché non è più vendibile. Questa formula di solidarietà si chiama “Last Minute Market”: in pratica, vienerecuperato il surplus e donato alle associazioni che assistono persone indifficoltà, così si raccolgono i pasti avanzati dalle mense scolastiche eaziendali, i medicinali dalle farmacie, i vestiti… Che sia la strada giusta conto lo “spreco”? (A.P.)
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