(foto di Chiara Petragnani)
Alzi lamano chi, di fronte alle case tirate a lucido di certe pubblicità, non vengacolta da improvvisa ansia da prestazione.
Che sianopubblicità di prodotti per la pulizia, o che si tratti di semplici complementid’arredo, il messaggio che ci viene costantemente inviato è quello di caseimpeccabili, pulite e scintillanti.
Gliscaffali dei supermercati, poi, sono una continua tentazione: vuoi non avere incasa l’ultimo prodotto per tenere pulite e lucenti le viti della maniglia dellaporta della cantina?!
Io eroun’esperta in materia di detersivi e detergenti. In casa, li avevo tutti.Conoscevo a memoria le etichette “frontali” di tutti i prodotti chepromettevano di eliminare lo sporco piùostinato. Che poi dico, ma mica abitiamo in una discarica!!
Per nonparlare di quelli che assicuravano risultati miracolosi senza bisogno di risciacquare.
Vi svelo unsegreto: non è sempre vero. Qualsiasi detersivo, anche il più naturale, deveessere risciacquato, sempre. Uscireste dalla doccia tutte insaponate perché,tanto poi, asciugandovi la schiuma non si vedrebbe più?
Lo so, nonè una bella notizia da dare così, su due piedi. Ma è la realtà. Questa nuovaconsapevolezza ci farà arrivare al livello successivo. Non sono necessarimillemila detergenti, e soprattutto, quelli che utilizziamo non servono sempretutti su tutte le superfici. Il più delle volte, dell’acqua calda in cuisciogliere un cucchiaio di bicarbonato, o dell’acido citrico o semplicementedell’aceto, sono più che sufficienti per far brillare anche la nostra casa.
Ad ognimodo, un giorno imparai a leggere le retroetichette, quelle scritte in piccolopiccolo, su cui sono indicati i vari “ingredienti” che compongono ogni singolodetersivo. E’ stato allora che ho scoperto che quasi la totalità dei detersivie detergenti in commercio contenessero sostanze di derivazione petrolchimica, eallora ho iniziato a rivolgermi a quelli biologici ed ecocompatibili,prediligendo quelli in tanica e alla spina.
Credo che,a prescindere dalla scelta definitiva, ognuna di noi dovrebbe imparare adecifrare quella sequela di nomi impronunciabili e, solitamente,incomprensibili. Quanto meno per cultura personale…
Per onestàintellettuale, mi corre l’obbligo di dire che qualsiasi detersivo può averedegli effetti nocivi sulle forme di vita acquatiche perché, riducendo la tensione superficiale dell’acqua, i suoicomponenti possono essere assorbiti dai pesci; inoltre possono dare origine alproliferare di alcune alghe che, oltre a liberare tossine, esaurirebberol’ossigeno indispensabile per la vita acquatica.
Per quantopossano non essere privi di sostanze inquinanti, i detersivi biologicisarebbero da preferire perché prodotti con sostanze di origine vegetale e nonpetrolchimica e, tra gli altri aspetti positivi, non sono irritanti néallergizzanti; non vengono testati su animali e, in molti casi, dopo rigidicontrolli, hanno ottenuto ottime certificazioni.
(la fonte“scientifica” èhttp://www.inquinamentoambientale.it/Acqua%20Detersivi.html)
Chiara Petragnani






Molto interessante… da approfondire!!!
Bellissimo e utilissimo post. Personalmente ho abolito la maggior parte dei detersivi e li ho sostituiti con bicarbonato, aceto, succo di limone e pochi detersivi biologici. Senza avere il mito della casa perfetta possiamo vivere in un ambiente pulito e sano rispettando l'ambiente. Grazie Chiara!
Anna
Io sto entrando da poco in questo mondo… quello dei detersivi biologici… e mi piace! 😉
Io da un pò man mano finisco i detersivi tradizionali prendo quelli con ingredienti vegetali…il problema è che come ben dicevi tu con tutta quella pubblicità che prometteva risultati miracolosi ne avevo collezionati un bel pò spesso rimanendo delusa e comprandone altri col risultato che ne ho un pò da smaltire…