Cari amici lettori, eccomi ancora con un bel libro. La vera novità (ma era ventilata da tempo…) è la crisi che si fa sentire anche nell’editoria e gli uffici stampa spediscono sempre meno cartaceo e mi scusino gli alberi, ma a me il caro vecchio libro da sfogliare, ha sempre dato un certo rilassante piacere…
Comunque… : oggi vi segnalo il libro di Corrado Augias, “I segreti d’Italia” pubblicato da Rizzoli.
Ho una sorta di venerazione per questo elegante signore che non solo è un giornalista affermato ma anche uno scrittore e un autore televisivo. Lo seguo dai tempi di Telefono Giallo e molti di voi, probabilmente non erano nemmeno nati!
“Segreti” è una parola impegnativa, «Segreti d’Italia» non ne parliamo, con tutto quello che è successo in questo Paese in tanti secoli. Ma il segreto dei segreti si può riassumere così: perché il nostro Paese ha conosciuto tante sventure e occasioni mancate? E perché al contrario, è stato popolato, come pochi altri, da tanti geni? Perché questo Paese riesce ad essere straordinario nel bene ma anche nel male? Come riusciamo a essere la culla della bellezza e il pozzo del degrado?
Qui Augias fa tanti esempi che arrivano da città diverse: Roma, Milano, Palermo… insieme si attraversa la storia e da quella si cerca di capire il presente. L’Italia sì, ma anche gli italiani. Tra questi i racconti di italiani in viaggio come poteva essere Leopardi o personaggi bizzarri come Vincenzo Coronelli, frate francescano ma anche cartografo ed enciclopedista che tra il 1681 e il 1683, costruì due immensi mappamondi per Luigi XVI (e qui mi è tornata la voglia di andare a rileggermi la storia del Re Sole) che attualmente fanno parte delle collezioni della Bibliothèque Nationale de France.
Che considerazione avevano e hanno gli stranieri di noi? Da nord a sud sono sempre state evidenti le contraddizioni, per certi versi affascinanti, ma insopportabili per altri.
Un divario così ampio tra il molto positivo o molto negativo da essere unico in Europa. E le cose non sono cambiate, basta leggere alcuni articoli di qualche autorevole giornale straniero sull’Italia in generale di oggi.
E gli italiani? Una razza geniale ma corrotta, inaffidabile, licenziosa. Luoghi comuni, pregiudizi che sono duri a morire, quando si vuole descrivere qualcosa, anche se in modo brutale e generalizzato (ingiustamente direi), che è però la somma di tante impressioni (spesso vere direi!).
Augias ha la capacità, a mio avviso, di rendere la lettura scorrevole in modo autorevole nei contenuti e nei modi (sempre garbati) a cui ci ha abituati in questi anni.
Un signore come ne sono rimasti pochi, che sa raccontare e tenere viva la fiamma dell’attenzione. Vorrei che fosse così anche per questo Paese, che sta diventando qualcosa che non riesco più a sentire…
Liliana Russo





