Ho letto “Niceville”, thriller di Carsten Stroud, pubblicato da Longanesi.
Tutti ne parlano come di un caso editoriale e hanno ragione. Ben scritto, da seguire con attenzione, perché i particolari sono tanti, le anime dannate e le situazioni inquietanti anche…..!!!!!
Nel primo capitolo, a Niceville una cittadina nel sud degli Stati Uniti, scompare un ragazzino che stava tornando da scuola. Tutti iniziano a cercarlo, polizia, FBI, amici, parenti e gli stessi concittadini, tutti preoccupati della sorte del bambino che ha solo 10 anni. Vengono visionate le telecamere di sorveglianza di negozi e banche nel tragitto casa-scuola-casa. Dopo aver controllato e ricontrollato, l’unica cosa che sembra chiara (?) è che Rainey si ferma ogni giorno a guardare una vetrina, dove c’è uno specchio antico… Il bambino sembra ipnotizzato e improvvisamente, scompare, come in un videogioco, come un effetto speciale al cinema… semplicemente sparisce.
Durante le ricerche, alcuni uomini sentono il pianto di un bambino, in una vecchia tomba, murata da molti anni. All’inizio qualcuno pensa addirittura a uno scherzo ma alla fine si decide per l’apertura e dentro la scoperta, sconvolgente: c’è il piccolo Rainey dentro la bara, sepolto vivo con il cadavere del legittimo proprietario di quella tomba.
Viene portato in ospedale, sotto shock, in preda al terrore. Ma com’è finito là dentro, perché la tomba non sembrava manomessa e chi poteva provare tanto odio nei confronti di un bambino per fargli quella cosa orribile?
Le disgrazie però non finiscono qui, il padre di Rainey, dopo una visita al figlio in ospedale, torna a casa e si spara mentre la madre, invece, scompare.
Le indagini continuano, così come le sparizioni misteriose…
Buona lettura!
Liliana Russo





