Renata Pfeiffer e il mondo degli abissi

Fino a questa sera fate in tempo ad ammirare presso il Museo Fondazione Luciana Matalon di Milano la mostra “Il magico mondo degli abissi” dell’artista Renata Pfeiffer.

Infatti, visto il successo riscontrato, la mostra – che doveva concludersi il 27 ottobre scorso – è stata prorogata, appunto, fino ad oggi.

L’artista ha immaginato le incredibili creature del mondo sommerso e per questo ha scavato con la mente e con la sua perizia tecnica nei fondali del mare e in quelli della terra.

Un vero e proprio viaggio a metà tra fantasia e realtà.

Renata Pfeiffer ha iniziato a esporre le sue opere negli anni Settanta, ottenendo un lusinghiero consenso sia da parte del pubblico sia dalle più autorevoli personalità della critica contemporanea: Liana Bortolon, Dino Buzzati, Alfio Coccia, Raffaele Carrieri, Brunetta, Giorgio Mascherpa, Gilberto Madioni, Dino Villani, Maria Pia Matteotti, tra molti altri, hanno dato molto risalto alle sue creazioni con articoli e recensioni sui giornali più importanti dell’epoca.

Purtroppo la sua attività artistica ha subito un brusco arresto negli anni Novanta a causa di un grave tumore che l’ha colpita. Malgrado ciò, Renata non si è mai data per vinta, combattendo il male e sconfiggendolo, e ha ripreso a lavorare con i colori acrilici, abbinandoli all’effetto luminoso di metalli e pietre.

Oggi i suoi quadri sono composti da metalli e gioielli: rame, bronzo, alluminio, fili d’acciaio, materiali di recupero, minuterie metalliche e pietre semipreziose (diaspri, corniole, quarzi, pietre di Maiorca e cristalli di Boemia).

Una particolarità singolare è che i gioielli che fanno parte di ciascun quadro si possono staccare e indossare.

Renata Pfeiffer ha dedicato questa mostra al marito Enrico Bagnoli, compagno di una vita e grande ed insuperato disegnatore.

(A.P.)

 

 

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