È stato un piacere incontrare uno degli autori più apprezzati di questi ultimi anni, un uomo che si è fatto da sé, laureato in archeologia e con un dottorato in medicina, presidente di una delle più importanti aziende di biotecnologie e poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Autore di best sellers, pazzesco! (e io che mi lamento perché ho sempre troppo da fare, che pivella!).
Cari lettori che pazientemente mi seguite ogni settimana, il superman in questione è Glenn Cooper, autore di “I custodi della Biblioteca”, pubblicato da Editrice Nord.
Nel 1775 sull’Isola di Wight, viene ritrovata sottoterra una grandissima biblioteca, i volumi che si trovano li sepolti però, hanno una particolarità: riportano la data di vita e di morte di ogni essere umano sulla terra… Tra quelle pagine c’è anche scritto quando arriverà la fine del mondo.
Custodirne il segreto nei secoli è stato di primaria importanza.
Tutto ricomincia dal 2027 a Panama City, Florida. Cosa succederebbe se la biblioteca diventasse di dominio pubblico, se milioni di persone venissero a conoscenza del giorno della loro morte o di quella di amici e parenti? In quanti si abbandonerebbero ad una sorta di rassegnato fatalismo, lasciando il lavoro e mettendo così in crisi il ciclo economico? (ma fosse solo quello!).
I criminali avrebbero commesso più reati, sapendo quando esattamente sarebbero morti? Non era da escludere nessuna possibilità, per quanto sgradevole.
Nel corso degli anni, i Sorveglianti (i custodi del segreto) avevano svolto il loro compito con efficienza. Si erano verificati casi sporadici, di qualche analista che aveva voluto dare un’occhiatina per controllare la data di morte di qualche familiare, ma si dice che siano stati fatti sparire… come dire, in via definitiva!
C’era stata anche una falla nel sistema e tutti i nomi erano finiti sul tavolo degli avvocati del Washington Post, consegnati da Will Piper ex investigatore dell’FBI, ma il governo aveva deciso di intraprendere la più capillare investigazione telematica della Storia per assicurarsi che la copia consegnata da Will al quotidiano fosse l’unica esistente e la Corte Suprema aveva messo il veto alla divulgazione.
La famosa Area 51 non serviva come pensava qualcuno per studiare gli extratterestri, ma si diceva da più parti che fosse lì il cervellone governativo con tutti i file riportati da quegli antichi volumi con i nomi e il futuro di tutta l’umanità…
Ma il 2027 sarebbe stato l’anno finale? E perché ad un certo punto, quando tutto sembrava tornato sotto controllo, alcune persone ricevono delle lettere con la data della loro morte? Chi le ha inviate e perché? Come finirà questa storia?
Glenn Cooper ha la capacità di saper raccontare, facendoti venire la voglia di arrivare subito alla fine… come già era successo con La “Biblioteca dei morti”, “Il libro delle anime” e tutti i grandi successi di questo autore americano.
Buona lettura………
Liliana Russo – Donne al Volante – Radio Number One





