
Da quanti anni lavori in Radio?
Ormai ho perso il conto, ma gli anni sono tanti. Ho iniziato per scommessa quando ancora studiavo al Liceo ed eccomi qui. É un lavoro che ti entra dentro, che puoi fare solo se lo ami veramente, ma è difficile “lasciarlo andare” e mi dispiace perché la pensione radiofonica si avvicina!
E da cosa nasce questo amore per il tuo lavoro, questo desiderio di “comunicazione”?
Da ragazzina era molto timida, me ne stavo sempre un po’ in disparte, poi ho deciso di frequentare un corso di teatro e di dizione e questo mi ha aiutata a perdere un po’ della mia timidezza. Può non “uscire” quando sono in radio ma a volte sono introversa, come tanti anni fa.
Infatti ascoltandoti alla radio sembri una donna decisa, con le idee chiare… E ovviamente con un’eccezionale “parlantina”. I tuoi colleghi ti definiscono “spericolata”, in che senso?
“Spericolata” arriva dal programma che conduco «Donne al volante», capisci che essere spericolata fa parte del luogo comune che le donne al volante siano un pericolo! Non è vero, sia chiaro. Sono una donna Ariete ascendente Ariete, dunque non posso essere comunque una persona tranquilla: ho pilotato un biposto e volare è fantastico, mi piacciono le attrazioni nei parchi divertimento più spericolate, ho fatto parapendio, vado a cavallo, adoro nuotare, mi piace la moto… Insomma cose così, non proprio da “signorina bon ton”!
Ci si immagina che la vita di una conduttrice radiofonica sia un po’ fuori dal comune, sempre chiusa in sala di registrazione e con orari strani. Com’è la tua vita al di fuori della radio? Hai tempo per gli affetti, la famiglia e per pensare un po’ a te stessa?
Bella domanda! Il fatto che sia single vuol dire qualcosa? Scherzo! Noi non abbiamo molto tempo libero, soprattutto chi come me ha un programma da condurre tutti i giorni. Chi fa questo lavoro non ha Pasqua, Natale, Feste infrasettimanali. La radio non si ferma mai, e noi con lei. Certo, la tecnologia ti da una mano ma la voce non la può sostituire nessuno! Io amo nuotare e stare all’aria aperta, cerco di ritagliarmi almeno tre volte alla settimana un po’ di tempo per queste attività. Inoltre mi piace cucinare, stare con gli amici e ho una fantastica nipotina che adoro, ma il tempo è sempre risicato!
Ricevi tantissime e-mail da persone che tu non conosci personalmente ma che ti considerano invece come una “voce amica”. A trasmissione conclusa, riesci a chiuderti la porta della sala di registrazione alle spalle e a non pensare al lavoro o alle persone che ti seguono?
Mi è capitato di ricevere anche e-mail insistenti da persone ambigue ma fa parte del lavoro. Più sei esposto e più sei a rischio; in alcuni casi ho dovuto denunciare lo stalking (e non è divertente). In generale però le persone ti stimano e si confidano. Ci sono casi che mi hanno coinvolta personalmente, tanto ad esempio che, una ragazza che si era confidata con me è diventata anche una cara amica. Forse dipende dal carattere ma le persone mi stanno tutte a cuore e sono felicissima quando mi dicono che si sposano o mi mandano la foto dei loro bambini, chiamandomi “zia Lilly”. É un piacere, è come entrare in una famiglia allargata e l’affetto che respiri è vero.
È noto il tuo amore per la lettura e per i libri, tanto che te lo sei portato con te in radio, convincendo il tuo direttore ad assegnarti la conduzione di un programma ideato da te che si intitola «Tutto Libri» e va in onda tutte le domeniche alle 11,30. Leggerai tantissimo…
Leggo molto e lo faccio sempre con piacere. Alla tv spesso preferisco un buon libro e della buona musica di sottofondo… Ho parecchie interviste anche con gli autori stessi, quindi non mi piace affidarmi alle schede di presentazione, preferisco leggere e poi parlare con cognizione. Ci sono libri che mi prendono a tal punto da dimenticarmi anche di dormire!
A livello professionale hai ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare? O qualche sassolino dalla scarpa da toglierti? E… come donna?
Per quanto riguarda la professione, sto bene dove sto. Il team di Radio Number One è davvero affiatato, il rapporto buono con tutti i colleghi e nel nostro ambiente non è così facile che succeda! Ho fatto parecchie esperienze dal punto di vista lavorativo: programmi sportivi in tv, telepromozioni, presentazioni di sfilate di moda, animazione in villaggi, le selezioni di Miss Italia, non mi posso lamentare. Il mio sogno nel cassetto sarebbe avere più tempo per dedicarmi alla lettura e agli autori. Sassolini da togliermi no, perché tutte le persone che mi hanno fatto del male, sono “sparite” dal mondo radiofonico… E Come punizione può bastare!
Antonella Pfeiffer





