Tra i libri inchiesta appena arrivati in libreria, troviamo quello di Nunzia Penelope (già autrice di “Soldi rubati”) con “Ricchi e poveri” (il gruppo musicale non c’entra!), pubblicato da Ponte alle Grazie.
In tempi di tagli e spending rewiew, questo libro inchiesta mette in evidenza la disuguaglianza di un Paese dove il 10% della popolazione possiede metà della ricchezza nazionale, e il 90% si divide il resto. Partendo da un paradosso: i prezzi aumentano ma non per i super ricchi! Qui il problema vero non è quanto guadagna un manager, il problema non è impoverire i ricchi ma è come riportare i soldi nelle tasche dei poveri! Per i ricchi la crisi non vale, anzi, la bella vita costa sempre meno. Prendete l’inflazione: nel 2012, a fronte di un costo della vita che per un comune mortale è aumentata di oltre il 3%, quella dei super ricchi è diminuita dell’1,6%. Come spendono i super ricchi e come fanno ad arrivare a fine mese i nuovi poveri, quelli sempre più numerosi, costretti a trasferirsi nelle baraccopoli perché non si possono permettere un affitto o un mutuo. Quanto potrà durare tutto questo, prima che gli esclusi rivendichino la loro parte? Ci sono altri dati ufficiali. La ricchezza privata in Italia: 8.640 miliardi. Debito pubblico in Italia: 1.972 miliardi. Famiglie ricche: 2,5 milioni. Famiglie molto ricche: 240.000. Famiglie povere: 3,2 milioni. Famiglie molto povere: 1,4 milioni. Un Paese ricco, abitato da poveri. Troppo poveri.
Liliana Russo – Donne al Volante – Radio Number One





