“Amore e sesso nell’Antica Roma” scritto da Alberto Angela, è pubblicato da Mondadori.
Come amavano gli antichi romani? Cosa si dicevano un uomo e una donna guardandosi negli occhi? Si portavano rose rosse ad un appuntamento?
A vedere le pitture e gli affreschi a Pompei o nei musei, la prima cosa che ci viene in mente è: “ma erano come noi…”. Poi se guardiamo film o serie tv sull’antica Roma, cambiamo opinione: “caspita, erano proprio perversi!”.
Questo libro (uno dei pochi sul genere) vuole scoprire come amavano e come vivevano il sesso gli antichi romani.
Contrariamente a quello che vediamo oggi, per le strade dell’antica Roma, nessuno si poteva baciare, era considerato scandaloso.
I romani avevano una curiosa abitudine. Il marito aveva per legge “il diritto al bacio”. Una moglie era obbligata per legge a baciare ogni giorno il marito sulla bocca. E non solo lui, ma anche tutti i parenti fino ai cugini di secondo grado quando li incontrava per la prima volta (ma che schifo!).
Per i fidanzati dell’antica Roma, era più difficile vivere un rapporto rispetto ad oggi: non ci si poteva baciare in strada, non ci si poteva tenere per mano, non si poteva andare a cena fuori e niente fiori, erano usati solo per le cerimonie religiose e per abbellire casa (ecchepalle!).
Per quanto riguarda i regali, non è cambiato molto, si regalavano soprattutto gioielli o stoffe preziose e più il gioiello era grande, più grande era considerato l’amore (e qui le battute si sprecano!).
I tabù sessuali dei romani erano quattro.
Primo: l’uomo o dicasi furbetto, che desiderava avere rapporti extraconiugali, doveva farlo con donne di rango inferiore, per evitare che in caso di gravidanze indesiderate, il nascituro potesse un giorno accampare diritti!
Secondo: nei rapporti omosessuali l’uomo romano doveva sempre avere la parte attiva e mai quella passiva.
Terzo: nei rapporti omosessuali di tipo orale, al contrario, doveva invece essere passivo, cioè ricevere piacere.
Quarto: non doveva mai fare sesso orale con una donna, cioè darle piacere, perché sarebbe stato un segno di sottomissione (maschilisti del cavolo!).
Queste e altre perle, sono state raggruppate dall’autore sulle abitudini amorose e sessuali degli antichi romani.
Curioso.
Liliana Russo – Donne al Volante – Radio Number One






