La figlia dei ricordi

Sono le 23, sdraiata sul divano di casa a leggere da ore, richiudo il libro che ho tra le mani “La figlia dei ricordi” scritto da Sarah McCoy e penso: “wow che bello…”.

Un racconto pieno di emozioni, di dolore ma anche di gioia, di ideologie farneticanti ma anche di valori e coraggio…

Tutto ha inizio in Germania, nel ‘44 durante la Seconda Guerra Mondiale, qui vivono Elsie e la sua famiglia, gli Schmidt di professione panettieri.

Elsie ha una sorella Hazel, quando le dicono che il fidanzato è stato ucciso, scopre di essere incinta e decide di andarsene per aderire al progetto Lebensborn, dove vengono prese donne disposte ad accoppiarsi con ufficiali tedeschi per dar vita a una vera razza ariana. Eventuali “difetti” nei nascituri non saranno tollerati. Qui Hazel avrà due gemelli, una bambina, Lilian, e un maschietto “difettato” che verrà fatto sparire e con lui, la madre.

Il libro passa dal periodo della guerra e dalla fatica per la sopravvivenza all’America di oggi, per raccontare la storia di Reba una giovane giornalista che cerca materiale per scrivere un articolo sulle vecchie tradizioni legate al Natale…

Come si incontreranno queste due donne? Succederà perché Elsie, una volta finita la guerra, conosce un medico americano che dopo averla sposata la porta con lui a vivere in Texas dove lei ha apre una panetteria.

I racconti però non si fermeranno al Natale…

I bambini di Hazel dove sono finiti dopo la guerra?

Che fine ha fatto Thomas, il bambino ebreo che lei cercò di salvare nascondendolo all’insaputa dei suoi stessi genitori in camera sua?

La vita delle persone che facevano parte del mondo di Elsie e della sua famiglia erano sopravvisute?

Perché Reba si sente così legata a questa anziana e saggia signora tedesca che da tanti anni ormai vive in America ma che continua a sfornare consigli, ricordi e ottimi dolci e pane per clienti ed amici?

Un libro coinvolgente, mi verrebbe voglia di raccontarvi ogni minimo particolare ma vi toglierei il piacere della lettura.

Una curiostà: nel libro si parla molto dei dolci sfornati dalla famiglia Schmdt e alla fine del libro ci sono alcune ricette tipiche.

Io ho provato a farne una, gli SCHNECKEN (chiocciole alla cannella), ho fatto una variante e utilizzando gli ingredienti nello stesso impasto ho preparato una torta. Dall’entusiasmo con cui i miei amici l’hanno divorata, direi di poter dire che il risultato è stato soddisfacente.

A parte questo, buona lettura.

Il libro è pubblicato da Editrice Nord.

Liliana Russo – Donne al Volante – Radio Number One

 

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