Musei di Carta

Promossa da Aliantedizioni come ricerca dedicata ai musei italiani, Musei di Carta ha costruito le condizioni per una riflessione sul tema del merchandising museale. La mostra raccoglie i risultati di questa ricerca e presenta alcune proposte alternative, progettate da 20 tra i più interessanti designer italiani, offerte ai responsabili dei musei e ai gestori degli spazi commerciali interni.

La mostra sarà ospitata presso uno dei musei più prestigiosi della città: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, custode della più ricca e affascinante collezione di arte Etrusca del mondo.

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

I prototipi presentati sono stati disegnati da 20 interessanti designer italiani ognuno associato ad uno dei più importanti musei nazionali e sono tutti realizzati in carta o cartone riciclati. Si tratta di oggetti leggeri, economici ma in grado di costituire un piacevole ricordo del museo visitato. La lista dei musei è stata compilata secondo una logica che ha tenuto conto contemporaneamente di alcuni fattori significativi: il prestigio delle collezioni, una adeguata rappresentanza delle varie epoche artistiche, il numero di visitatori per anno e una quanto più possibile equa distribuzione sul territorio nazionale. La mostra, a cura di Alessandro Loschiavo, è stata concepita come evento itinerante e risulta facilitata negli spostamenti grazie ad un allestimento minimale riciclabile progettato da Makoto Kawamoto. In occasione della tappa romana, l’allestimento sarà accompagnato da una proiezione multimediale che illustrerà il dialogo tra i progetti dei designer e le opere dei musei citate.

Mostra: 8 Febbraio – 10 Marzo 2013 Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Qui alcuni lavori:

Set del Filosofo: set da scrivania composto da portapenne, porta-foto e portacarte che si aprono a libro a partire da un quadrato di cartone riciclato (cm 18 x 18). L’immagine citata sulla copertina è quella del celebre ritratto in bronzo, Testa del Filosofo, appartenete al Museo Archeologico di Reggio Calabria.

design: Roberto Giacomucci per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Roberto Giacomucci per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

MAXXI Fruit Bowl: struttura concava utilizzabile come porta-frutta ottenuta grazie a una serie di incastri di lamine in cartoncino riciclato che compongono al centro la scritta MAXXI.

Design: Antonio Pio Saracino per il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma.

Pagelight: segnalibro in carta riciclata con un led a batteria all’interno che consente di leggere di notte. La luce filtra attraverso il taglio e la morbida deformazione della carta. Design: Bazzicalupo+Mangiarotti_DeepDesign per Triennale Design Museum, Milano.

Bazzicalupo+Mangiarotti_DeepDesign per Triennale Design Museum, Milano

La Dama degli Uffizi: gioco della Dama “da viaggio” composto da scacchiera in cartoncino stampato e da 24 pedine di cartoncino bicolore. La scacchiera ripiegabile riprende un dettaglio della “Primavera” del Botticelli elaborato al computer. Le pedine si ottengono alzando le estremità di un quadrifoglio bidimensionale, così da ricavare 12 fiori artificiali scuri e 12 chiari. Design: Alessandro Loschiavo e Samantha Acciuffi per la Galleria degli Uffizi, Firenze.

Post-It-aly: il basamento del David di Michelangelo realizzato con un blocco di Post-it che diventa anche una base su cui esporre le nostre piccole opere. Design: Paolo Ulian Galleria dell’Accademia, Firenze.

Paolo Ulian Galleria dell’Accademia, Firenze

I Raccontastoria: serie di quaderni sagomati a forma di crateri e anfore, capaci di trasformarsi in piccoli oggetti tridimensionali da decorare con i propri ricordi, disegni e parole. L’immagine bidimensionale della copertina acquista la terza dimensione una volta aperto il quaderno. Design: GumDesign_ Laura Fiaschi (Carrara) e Gabriele Pardi (Viareggio) Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma.

I Raccontastoria GumDesign Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma

www.museidicarta.it

 

Maria Grazia Cicala – Arredoeconvivio

 

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