A Milano, “il mondo che abiteremo”, alla 52esima edizione del Salone Internazionale del Mobile. La formula dei Saloni 2013 è l’innovazione. Proprio l’importanza di sapersi rinnovare e presentare nuovi prodotti può non solo emozionare il pubblico ma motivare la forza vendita.
In occasione del Fuorisalone, Bisazza presenterà le nuove proposte decorative in mosaico e le tre linee della collezione Bisazza Bagno. Il catalogo si arricchisce di nuovi pattern firmati da due importanti designer quali Nendo e Marcel Wanders. Nendo, studio di designer giapponese guidato dall’architetto Oki Sato, collabora con Bisazza con Kumo-Cloud, un decoro a Mosaico dall’aspetto romantico ed elegante, come un paesaggio incantato, soffici nuvole e frasche, simili a girali di acanto, rimangono sospese galleggiando nell’atmosfera.
Bisazza Kumo Cloud Light design by Nendo
Sempre suggestive le proposte di Moroso con Patricia Urquiola che presenterà Mafalda, poltrona e poltroncina con base in legno e schienale in tessuto termoformato; Wishbone invece è una sediolina impilabile in legno con schienale in paglia.
Moroso Patricia Urquiola Mafalda
E non solo: l’architetto spagnolo curerà l’allestimento di THE RE-VOLVER ROOM, l’installazione ideata in collaborazione con Kvadrat presso lo show-room Moroso di Via Pontaccio. Un gioco di particolari strutture triangolari rivelerà i nuovi tessuti di Kvadrat – ricamati con immagini digitali che rimandano ad un’estetica wireframe.
Lo Spazio Krizia ospiterà ancora una volta i lavori di Ingo Maurer ma insieme verrà allestita una mostra dedicata alle opere dell’architetto russo K. Melnikov e a un concorso che porta il suo nome. La candela a LED, My New Flame, di Ingo Maurer che ha vinto il premio “Best of Best” ora, sarà prodotta anche in rosso. “Un nuovo e rivoluzionario concetto di luce che impiega la tecnologia moderna dei LED per riprodurre l’apparenza della luce dei tempi del lontano passato – la semplice, ma infinitamente complessa fiamma di una candela”.
Meritalia presenterà nuove collezioni in collaborazione con designer che condividono la volontà di comunicare qualcosa di nuovo. Per questo Salone del Mobile Giulio Iacchetti interpreterà IL TEATRO, e lo stand Meritalia diventerà così il palcoscenico sul quale gli attori, i prodotti, andranno in scena. “…una grande arena multi-palco su cui divani, poltrone e nuovi elementi d’arredo, saranno protagonisti assoluti dello spettacolo messo in scena durante il Salone del Mobile”(Giulio Iacchetti).
Giulio Iacchetti, Newcastle Meritalia
Sempre di Giulio Iacchetti, è Newcastle, un sistema di sedute proposte con rivestimento in Duraform®, materiale mai usato come rivestimento nel campo dell’arredo di design, spesso usato per libri, copertine e in particolare per le etichette applicate sui jeans. Altra novità assoluta sarà la presentazione di un progetto inedito di Achille e Pier Giacomo Castiglioni del 1957: la poltrona Cubo.
Gufram: azienda che rappresenta un grande marchio della storia del design italiano, i cui pezzi “pop” del catalogo storico (il divano Bocca, il Pratone e il mitico appendiabiti a forma di cactus) sono custoditi nei più importanti musei del mondo, salpa verso nuove rotte. Una delle rotte è portata avanti da Fabio Novembre. Il prodotto è un gesto di rivendicazione di libertà, sinonimo di indipendenza intellettuale, è così che nasce Jolly Roger.
Fabio Novembre Jolly Roger Gufram
Una seduta che formalmente allude al teschio simbolo di spavalderia marcato sul vessillo rosso dei corsari e filibustieri francesi e inglesi poi, terrore dei sette mari. E proprio il globo rimane sospeso nella scocca interna, una mappa circondata dagli oceani, il desiderio di conquista insaziabile, un’esortazione quasi a non rimanere fermi, un monito: sei seduto sul mondo, non dimenticarlo mai. In polietilene lineare stampato in tecnologia rotazionale adatta per interni ed esterni.
Nasce la collezione di lampade in legno di cedro dell’Himalaya, Brecce, del designer Marco Stefanelli in collaborazione con Trecinquezeroluce. Una linea interamente realizzate a mano in Italia. Il legno impiegato proviene da alberi caduti per cause naturali e gli elementi che compongono le lampade sono riciclabili o ottenuti da fonti rinnovabili. Un progetto e una filosofia legati al concetto di sostenibilità. Ogni esemplare è irripetibile e segue un criterio unico: l’emozione. Durante il funzionamento le Brecce luminose rilasciano nell’ambiente delle delicate note profumate, prodotte dalle resine naturali contenute nel legno e scaldate dal LED.
Brecce Trecinquezeroluce Marco Stefanelli
Stephanie Forsythe e Todd MacAllen, co-fondatori e lead designers dello studio canadese di design multidisciplinare molo, durante il Salone annunciano il lancio ufficiale di due nuovi pezzi della premiata collezione soft – cloud floor softlight + cloud table softlight. Queste due nuove lampade rappresentano un’elegante aggiunta alla premiata collezione soft di molo. Al molo store + teahouse, l’installazione temporanea alla Milano Design Week.
molo cloud lamp
Vitra presenta, invece, la prima collezione OUTDOOR. Così anche alcuni dei più noti classici del mobile diventano resistenti agli agenti atmosferici. Vari progetti sono stati sviluppati per essere utilizzati all’aperto. Per altri prodotti i materiali sono stati adattati a tale impiego, ad esempio con additivi speciali che rallentano lo scolorimento della scocca dovuto ai raggi del sole.
© Vitra collection outdoor
La nuova edizione del Temporary Museum for New Design organizzata per il Fuori Salone da Superstudio Group, si svilupperà, come sempre, nelle due iconiche location di zona Tortona. L’attenzione al cambiamento ha rinnovato la formula e portato nuovi progetti: è Design Globale, prendendo atto che nel nuovo millennio l’influenza del design, inteso come tensione verso “cose” sempre più emozionali, ludiche, funzionali, tecnologiche, individuali, seducenti, è tracimata dalla semplice “invenzione” di nuovi arredi a soluzioni per ogni settore della vita, dai device che utilizziamo ogni momento, alle auto, al fashion, all’uso del “verde”, ai materiali più tradizionali o innovativi, all’arte, agli oggetti e ai momenti della quotidianità, fino alle espressioni estreme di food-design o nail-design che esprimono una volta di più questa tendenza.
IL DESIGN BELGA va in scena con The Toolbox: titolo della mostra che si è svolta negli spazi della Galleria C della Triennale. Uno spaccato sul design contemporaneo e le diverse sfaccettature che compongono la sua industria ma anche un omaggio a Henry van de Velde, la cui opera ha indubbiamente contribuito alla fondazione dei modelli economici e culturali del design moderno. Il design è ricerca, creatività e innovazione, ma significa anche ‘saper-fare’ produttivo, capacità tecniche di fabbricazione, lavoro e impiego.
Xavier Lust de Padova Crédence
E, per rendere onore a tali aspetti, oltre a presentare prodotti nuovi il tema di quest’anno intende enfatizzare il legame vitale tra designer, laboratori, piccole e medie aziende manifatturiere, come veri incubatori del design. Una rassegna di prodotti, che contribuiscono a creare un ritratto del ‘savoir faire’ del design in Belgio nella produzione di oggetti semplici e onesti, ironici e misurati, etici e autentici, proprio come auspicava Henry van de Velde.
Maria Grazia Cicala – Arredoeconvivio












