Io che amo solo te

Cari amici, con l’arrivo dell’estate voglio dare spazio ai tanti di voi che mi raccontano di libri letti e amati. Non è necessario che siano novità, è bello parlare di libri come tra un gruppo di amici……..

Se volete scrivetemi a liliana@radionumberone.it

Questa settimana diamo spazio ad un libro pubblicato da Mondadori, un matrimonio, tanti personaggi, un libro nuovo, fresco come una bella bibita d’estate…..

Buona lettura!

Liliana Russo e grazie a Fabio Pagnoncelli di Grumello del Monte (Bg) per la recensione.

“IO CHE AMO SOLO TE” di LUCA BIANCHINI

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Sarà per la voglia di profumo di mare e di vacanze che quest’ultima opera di Luca Bianchini cattura il lettore e lo fa immergere in una serie di emozioni ambientate in uno di quegli angoli di Puglia che difficilmente dimentichi quando li visiti.

La storia è un mix tra passato e presente, con Ninella, la sarta più bella del paese, ormai vedova e don Mimì il vero amore della sua vita con cui in gioventù non aveva potuto sposarsi, ma come spesso accade, il destino riserva grandi sorprese, la figlia di Ninella, Chiara, si fidanza con Damiano, il figlio dell’uomo che lei ha sempre amato e desiderato, sarà per lei il coronamento di un sogno che avrebbe voluto fosse suo.

Ma non c’è spazio per il rimpianto, il matrimonio dei due giovani è “Il matrimonio del secolo” per Polignano a Mare, paese di un bianco accecante, arroccato in un angolo di Puglia quasi magico. Per gli invitati al matrimonio, 287 per la precisione, i veri protagonisti sono i genitori degli sposi, Ninella che da quando è vedova è sempre in casa a cucinare, cucire e guardare il mare, ma sotto sotto arde dentro di lei un fuoco mai spento ma solo sopito, pronto per riprendere vigore. La moglie di don Mimì, chiamata da tutti la “First lady” che, come una vera Wedding Planner, nulla lascia al caso nell’organizzazione certosina di questo matrimonio che deve essere perfetto, dal buffet degli antipasti al bouquet della sposa passando per le canzoni della cerimonia, con un’Ave Maria da far impallidire Bocelli, poi c’è lui don Mimì che nel suo silenzio vuole riavere tutta per se quella donna tanto amata in gioventù e mai dimenticata.

Ma attenzione tanta organizzazione può trasformarsi in una baraonda di situazioni deliranti, con personaggi che diventano esilaranti nel loro essere fuori dal comune, dalla zia che, trasferitasi al Nord, chiama i compaesani e tutti gli abitanti del sud “Voi meridionali”, passando per il testimone gay che si presenta con la finta fidanzata e non dimentichiamo il truccatore che impone alla sposa di non versare una lacrima per non rovinare il suo capolavoro.

Questo lavoro di Luca Bianchini è un turbine di emozioni e situazioni comiche che fanno una lettura coinvolgente.

Fabio Pagnoncelli

 

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