Facili da amare, difficili da educare

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“È facile amare i nostri figli quando fanno subito ciò che chiediamo loro. È facile amare i nostri compagni e sposi quando siamo d’accordo su come crescere i figli. È facile amare se stessi quando siamo all’altezza delle nostre personali aspettative. Questo libro parla delle altre volte.”

Becky A. Bailey è specializzata in Psicologia dello sviluppo ed Educazione della prima infanzia. Con i suoi seminari incontra più di ventimila persone ogni anno. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto, il premio della Parents Choice Foundation. È stata ospite di numerosi programmi televisivi americani della Cnn e della Pbs. Alcune scuole americane applicano il suo metodo pedagogico e il libro “Facili da amare, difficili da educare” è ormai un long seller negli Stati Uniti.

Noi genitori amiamo i nostri bambini ma non sempre il loro comportamento. E talvolta neppure la nostra reazione al loro comportamento. Così ci sforziamo di trovare modi o strategie per far sì che i nostri figli facciano esattamente ciò che ci aspettiamo, o desideriamo o riteniamo più giusto per loro, spesso con risultati scarsi o nulli, o a costo di conflitti e sensi di colpa.

E se il problema fosse che, per riuscire a disciplinare i nostri bambini, fossimo noi per primi a dover imparare autodisciplina e autocontrollo? A dover modificare il nostro comportamento nei loro confronti? È quanto sostiene la dottoressa Bailey, che con il suo inusuale approccio all’educazione dei bambini fino all’età scolare ha reso migliaia di famiglie più felici e più sane. Perché? Perché il suo metodo – negli Stati Uniti un paradigma educativo adottato in alcune scuole per l’infanzia – aiuta sia i genitori sia i bambini ad apprendere le competenze essenziali per costruire relazioni di fiducia, di disponibilità e cooperazione, per imparare ad affrontare situazioni sgradevoli o propriamente complicate. Attraverso il racconto di aneddoti divertenti, numerosi esempi pratici, il riferimento a situazioni concrete e quotidiane, Bailey mostra quanto sia controproducente tentare di disciplinare un bambino attraverso la logica della punizione e della ricompensa o, al contrario, del permissivismo senza regole, proponendo l’alternativa di una “guida amorevole”, che i genitori devono fare propria per poterla esercitare.

Basato su oltre venticinque anni di lavoro con bambini di tutte le età “Facili da amare, difficili da educare” aiuta per primi noi genitori a diventare consapevoli di come ci comportiamo e quale linguaggio usiamo, poiché il modo in cui esercitiamo la disciplina su noi stessi trova corrispondenza in come educhiamo i nostri bambini. E orienta ciò che i nostri figli sceglieranno di essere, secondo quali valori decideranno di vivere. Non un altro manuale di parenting, ma un manuale che cambia la vita.

In libreria dal 18 settembre!

 

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