È appena uscito in libreria “Mamma da grande – vivere al meglio la maternità dopo i 35 anni” di Verena Schmid, la nota ostetrica autrice del bestseller sulla maternità “Venire al mondo e dare alla luce”, pubblicato da URRA/Feltrinelli.
Una guida dedicata alle mamme “over” per far loro scoprire, al di là dei rischi medici, quali sono le loro personali risorse per vivere al meglio concepimento, gravidanza e parto senza stress inutile e dannoso.
Verena Schmid, ha fondato prima un centro per la maternità naturale, poi una scuola di fisiologia e la rivista professionale, “Donna&Donna”, sviluppando un approccio salutogenico alla maternità e alla salute femminile che punta prima sulle risorse e sulle competenze innate. Docente internazionale e autrice di molti articoli e diversi libri, tra cui il suo bestseller Venire al mondo e dare alla luce (Urra, 2005; Universale Economica Feltrinelli, 2013) ha ricevuto il premio internazionale Astrid Limburg per la promozione dell’autonomia dell’ostetrica e del parto naturale. Attualmente si dedica soprattutto all’insegnamento e alla formazione di insegnanti per l’ostetricia salutogenica in ambito internazionale. Insegna al master sulla Salutogenesi all’Università di Salisburgo e sta creando un nuovo Centro per la salutogenesi in maternità a Firenze, un servizio che accompagna le madri e le famiglie in tutto il percorso di maternità, dal concepimento fino al primo anno di vita. Vive a Firenze, ha tre figli e tre nipotini.
Se la scelta della maternità viene posticipata agli studi e all’inizio di una carriera lavorativa, se inizia a un’età più avanzata, l’approccio, le problematiche, le tematiche cambiano. Le preoccupazioni e le incertezze, in genere, aumentano. Le aspettative sono orientate a un risultato certo, l’impatto della gravidanza sulla propria vita già strutturata può risultare ansiogeno e suscitare timori e disorientamenti. L’attuale cultura ostetrica poi, mettendo in evidenza il rischio, fa sentire la mamma dopo i trenta anni in una situazione precaria.
Questo libro propone un approccio diverso alla maternità in età matura, orientato a far scoprire risorse e potenziali che la donna serba in sé e che può utilizzare proprio per abbattere la barriera dei rischi. Offre orientamento nel mare grande dei cambiamenti che la gravidanza comporta, sia per quanto riguarda la parte fisiologica e clinica sia per quanto riguarda i cambiamenti emotivi e psicosociali. Dalle fasi precedenti il concepimento al dopo la nascita, invita a una gestione diretta della propria maternità, all’integrazione delle proprie competenze sociali con le competenze materne nascenti. Offre strumenti di scelta informata sui possibili percorsi e i rispettivi esiti, invitando a esercitare la propria decisionalità e proponendo di coinvolgere fin dall’inizio nella scelta della maternità anche il bambino, persona sapiente, in un’ottica triadica (madre-bambino-padre). Invita al piacere, al godimento di questa fase così speciale e cerca di dare un senso a processi antichi ma oggi poco compresi, per cogliere quanto sia importante un investimento relazionale e affettivo nel processo di creare una vita, e quanto questi processi siano centrali per generare salute, fisica certo, ma anche, appunto, relazionale e affettiva.






