Il libro di oggi è “La continentale” di Silvana La Spina, pubblicato da Mondadori.
Un libro che scava a fondo sul rapporto conflittuale tra madre e figlia. Una madre bella, bionda e raffinata dell’altissimo Nord (Padova) che si deve trasferire con il neosposo siciliano nel profondo Sud.
La Sicilia degli anni Cinquanta è un’isola ancora molto chiusa e tradizionale, impoverita e scarna. Il paese accoglie questa nuova arrivata, la “Continentale”, con simpatia ma non arrivando mai in all’empatia totale, anche per il carattere un po’ altezzoso, chiuso e distaccato della donna che riversa sulla figlia le sue stesse angosce, frenandola, inibendola. Pretendendo sempre anche dalla bambina un rigore morale fin troppo austero.
Anche la figlia si sentirà sempre in bilico tra l’essere una figlia del Nord – e quindi svincolata da tradizioni e usi e costumi della terra in cui vive – o invece libera e scanzonata come i bambini poveri e cenciosi che frequenta, concedendosi giochi e modi quasi maschili. E che, a dispetto di tutti i pregiudizi della madre, vive un’infanzia luminosa, tra cicale canterine e corse sfrenate nel sole accecante, riti arcaici, feste religiose, dissidi tra il sindaco e il parroco… perché lei è la figlia della “Continentale”, come a dire una privilegiata.
La figlia si muove e scrive questo romanzo con l’occhio consapevole della scrittrice che è diventata e quello disarmante della bambina che è stata.
Silvana La Spina affronta un tema molto noto e molto sensibile per ognuno di noi: il rapporto Nord-Sud, il legame intimo tra moglie e marito, nonché quello appunto conflittuale, ma comunque forte e indissolubile, della madre con la figlia.
Una storia originalissima, immediata e un po’ romanzata. Ma anche amara, dolente e divertita. Perché, come è noto, molti grandi e giovanili dolori possono rovesciarsi, con il tempo, stemperandosi in un’inguaribile nostalgia.
Buona lettura.
Liliana Russo – Donna al volante di Radio Number One –





