Al mare bevo solo acqua del rubinetto perché mi piace, semplicemente. Riempio regolarmente una bottiglia di vetro da tenere in frigorifero.
Qui in città bevo solo acqua minerale (quella del rubinetto la uso per cucinare… che so, giusto per cuocere la pasta) di cui faccio grande scorta al supermercato.
Mi è capitato di bere acqua filtrata in un locale ma se posso evito, non perché non mi piaccia ma perché una volta (mi trovavo in Liguria…) ho visto un cameriere versare quella avanzata ad un tavolo, in un’altra brocca. Non mi è piaciuto.
Conoscete le caratteristiche di questi tipi di acqua?
Il Gruppo Sanpellegrino le riassume così:
ACQUA DEL RUBINETTO
Potabile e distribuita tramite acquedotti.
Prelevata da varie fonti: fiumi, laghi, acque salmastre, mare e acque sotterranee.
Sottoposta a trattamento di potabilizzazione e disinfezione.
La legge prevede alcuni parametri dell’acqua potabile.
ACQUA MINERALE
Ha origine da falde o giacimenti sotterranei.
Non subisce trattamenti di disinfezione.
È microbiologicamente pura all’origine.
Ha composizione e temperatura costante.
È riconosciuta con Decreto del Ministero della Salute.
Imbottigliata in prossimità della sorgente.
Sull’etichetta si trovano tutte le informazioni relative alle sue caratteristiche.
P.S.: L’acqua Sanpellegrino (assicura l’azienda)è controllata quotidianamente.
ACQUA FILTRATA
È il risultato dell’utilizzo di dispositivi professionali o caraffe filtranti finalizzati al trattamento dell’acqua potabile.
Sono disponibili dalle apparecchiature domestiche alle caraffe filtranti, da quelle utilizzate nei bar/ristoranti o nelle “case dell’acqua” utilizzate da alcuni comuni.
I filtri di tali caraffe possono modificare colore, limpidezza, caratteristiche chimiche e microbiologiche, e il gusto stesso dell’acqua (afferma l’infografica del Gruppo Sanpellegrino).
La ASL controlla l’acqua che esce da questi dispositivi nei bar e nei ristoranti ma non vi è una norma che ne indichi la frequenza di tali controlli.
Questo è quanto.
Antonella Pfeiffer






