Oggi è la Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini e per questo motivo la nostra rivista dedicherà tutti gli articoli che posterà a tematiche che riguardano prettamente il mondo dei bambini.
Il fatto grave è che, ancora oggi, molti bambini e adolescenti sono vittime di violenze o abusi, sono discriminati, emarginati o maltrattati. Secondo una ricerca condotta da Erickson dal titolo “Maltrattamento sui Bambini: quante le vittime in Italia?”, presentata da Terre des Hommes e Cismai, sarebbero centomila – per la precisione – i bambini, in Italia appunto, vittime di maltrattamenti e abusi, e più della metà sono femmine.
Ecco alcuni dati, calcolando che per la gravità dei maltrattamenti, ben il 15,46% del totale dei minori è preso in carico dai Servizi Sociali.
Tipologie dei maltrattamenti:
Il 52,7% dei bambini ha subito trascuratezza materiale e affettiva.
Il 16,6% violenza assistita.
Il 12,8% maltrattamento psicologico
Il 6,7% abuso sessuale.
Da un’altra indagine, condotta da Eurispes e Telefono Azzurro, sulla “Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012”, emerge che i rischi per i minori si nascondono anche nel gioco d’azzardo e nel web, infatti, l’1,4% dei bambini dichiara di giocare spesso a soldi online e il 3% lo fa «qualche volta». Addirittura il 7,8% dei bambini gioca coi videopoker e il 33,7% ha giocato al “Gratta e Vinci”.
Per quanto riguarda il web, più di un bambino su quattro ammette di essersi imbattuto in pagine Internet contenenti immagini di violenza.
Per tutti i professionisti che si occupano di questa tematica è appena stato pubblicato dalle Edizioni Erickson il libro “Il portavoce del minore” in cui Valentina Calcaterra spiega l’importanza di una figura – l’operatore di advocacy – che sappia “dare voce” al minore quando altri adulti sono chiamati a prendere decisioni importanti per la sua vita.

Il Centro Studi Erickson di Trento, quest’anno, ha promosso un “Master in Tutela dei Minori” che partirà a gennaio 2015, con 900 ore di attività formativa – in presenza e online – per rispondere in modo completo e concreto alle specifiche esigenze professionali di chi opera in un ambito così particolare e delicato.

Ognuno di noi, ogni adulto, ha il dovere di proteggere l’infanzia che ogni bambino ha il diritto di vivere il più serenamente possibile.
Antonella Pfeiffer




