Il 14 giugno p.v. correte in libreria a comprare “Calendar Girl” di Audrey Carlan, quello che si preannuncia essere, a tutti gli effetti, il libro dell’estate dal momento che lo hanno definito molto romantico, sexy e… travolgente. Pubblicato da una piccola casa editrice indipendente, questo libro, ha venduto quasi 3 milioni di copie in America, ed esce in Italia grazie a Mondadori.
Queste le parole della presentazione: “Avevo bisogno di soldi, tanti soldi. In ballo c’era la vita di mio padre. Io però non avevo un centesimo, per arrivare a fine mese facevo la cameriera. Non avevo un amore e, diciamolo, all’amore, quello con la A maiuscola, non ci credevo neanche più tanto. Le mie storie fino ad allora erano state solo fonti di guai e delusioni. Mi hanno offerto un lavoro. Recitare il ruolo della fidanzata di uomini di successo. In pratica per un mese dovevo fingere di essere la loro compagna davanti agli occhi di tutti e in cambio ognuno di loro sarebbe stato disposto a pagarmi centomila dollari. 12 mesi, 12 città, 12 uomini ricchi, famosi, inarrivabili, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi. Più di un milione di dollari. Il sesso, chiariamoci, non faceva parte degli accordi. Quello dipendeva e dipende sempre solo da me. L’amore neanche quello faceva parte del piano. Ma intanto quello non dipende da nessuno”.
Non l’ho ancora letto ma lo farò sicuramente sotto l’ombrellone perché la curiosità è molta e, solo allora, esprimerò un mio parere. Il primo pensiero che mi è venuto in mente, leggendo la presentazione è stato: “Certo che una che si fa pagare centomila dollari al mese per fare la fidanzata di uomini ricchi e precisa che il sesso non è compreso nel prezzo, dev’essere molto bella”. 😉
Dopo 50 sfumature di tutti i colori, abbiamo ormai capito quale sia il “filone” che più “tira” in libreria (e in editoria). Sono molto curiosa di leggerlo, come donna, proprio. Per essere certa che non sia uno degli ennesimi insulti all’intelligenza femminile. Vi farò sapere.
Antonella Pfeiffer






