Vecchioni: La vita che si ama

“Non si è felici nell’imperturbabilità,

ma nell’attraversamento del vento e della tempesta”

 

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Dire che questo libro mi sia piaciuto molto è riduttivo perché questo, a mio parere, è molto più di un libro come “molto di più”, sono tutte le poesie cantate da Roberto Vecchioni.

 

Chi mi segue sui Social sa quanto ami Vecchioni, sa che alcune sue canzoni fanno parte di me, che sono cresciuta ascoltando “Luci a San Siro” e “Sogna ragazzo sogna”.

 

“Sogna ragazzo sogna”, in verità, è la colonna sonora delle mie sfide personali e la ascolto sempre prima di scrivere qualcosa di importante, qualcosa che a volte diventa un libro e altre no (ma è lì), o le volte che mi sto per “buttare” in un progetto in cui credo perché mi infonde coraggio e perché io, l’ho trovato quel foglio sulla scrivania e l’ultimo verso di quella poesia, ho sempre voluto scriverlo.

 

“La vita che si ama” è un’urgenza, piena di dolcezza, sincerità e delicatezza e a me pare un capolavoro di umanità, perché, del resto, te lo aspetti anche che un professore di greco sappia usare bene le parole ma non ti aspetti di trovarti a pensare che, in fondo, tutte le vite forse si somigliano.

 

Questo è un libro che ti fa fare pace con il mondo e con la vita, perché

 

“i momenti più belli e più intensi della nostra esistenza brillano nella memoria: sono luci che abbiamo dentro e che a un tratto sentiamo il bisogno di portare fuori. Per i nostri figli,

e per tutti quelli che hanno voglia di ascoltare”

 

Io ho “ascoltato” e credo di avere fatto bene anche se alla fine, forse perché mamma o senza più un padre, ho pianto leggendo “Che c’eri sempre”. Ma a volte può essere immenso anche piangere.

 

Leggetelo, non ve ne pentirete perché “La vita che si ama”, è un libro che sicuramente vi lascerà dentro qualcosa, d’importante.

 

 

Antonella Pfeiffer

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