Ed eccomi di ritorno dopo un periodo di dolce far niente (per quanto possa vivere un periodo di dolce far niente una mamma di quattro figli).
Sopravvissuta a sabbia infilata anche in posti di cui non conoscevo l’esistenza, ombrelloni che si chiudevano al momento sbagliato, venditori ambulanti furbi come volpi e vicini di ombrellone patiti della discoteca alle quattro del pomeriggio, sono pronta a tornare nella mia cucina e a riaccendere il forno.
Cominciamo con questi panzerotti che non hanno niente da invidiare a quelli fritti.
Ingredienti:
400 gr di farina manitoba
100 gr di semola di grano duro
mezza bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino raso di zucchero
4 mozzarelle fior di latte
passata di pomodori
uno spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
origano
sale
pepe
Preparazione:
Mettere la farina mescolata con un cucchiaino di sale in una larga ciotola e unire il lievito e lo zucchero.
Iniziare ad impastare aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Sistemare l’impasto in una ciotola capiente, coprire con un telo umido e far lievitare per un’ora circa.
Riprendere l’impasto e lavorarlo qualche minuto per sgonfiarlo un po’. Dividerlo in 10 palline, far lievitare per un’altra ora.
Nel frattempo preparare la salsa mettendo in una casseruola bel giro d’olio con uno spicchio d’aglio, far soffriggere, eliminare l’aglio e versare la passata. Aggiungere un pizzico di sale, pepe e origano e lasciar cuocere per una decina di minuti. Lasciare raffreddare.
Tagliare la mozzarella a pezzetti e metterla in un colino per eliminare il liquido in eccesso poi mescolarla alla salsa di pomodoro.
Riprendere le palline di pasta e con il mattarello stenderle creando delle sfoglie rotonde, aggiungere il ripieno di mozzarella e pomodoro e richiudere il panzerotto premendo bene su tutto il bordo per sigillarli.
Sistemare i panzerotti su una teglia rivestita da carta forno e spennellare la superficie con un filo di olio e un pizzico di sale.
Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 15-20 minuti circa.
Anna Marangella






