Banana Bread

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Per molto tempo mi sono cullata questa ricetta, trovata sul web lo scorso autunno, tradotta dall’inglese e poi lasciata lì, fra i mille foglietti sparsi sul mio tavolo, in attesa che arrivasse il momento giusto per prepararla. Il momento è arrivato domenica scorsa, fra l’altro una di quelle domeniche dense di impegni e per niente riposanti ma, si sa, quando arriva l’ispirazione niente mi può fermare… Avevo assaggiato il banana bread qualche tempo fa e non mi era piaciuto tantissimo, sembrerà paradossale ma “sapeva troppo di banana”. Il mistero è stato presto svelato cercando notizie qua e là in vari blog americani: più le banane sono mature e più il dolce saprà di banana. Quindi per il mio ho usato banane appena mature, giusto con qualche macchiolina sulla buccia. La ricetta originale prevedeva solo l’aggiunta delle noci ma io trovo che il cioccolato ci stia benissimo.

Ingredienti:

200 gr di farina per dolci autolievitante (viene più soffice)

100 gr di maizena (amido di mais)

100 ml di latte

150 gr di zucchero di canna

2 uova

50 gr di burro fuso e lasciato intiepidire (più quello per ungere lo stampo)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

2 banane (decidete voi il grado di maturazione, più sono mature più il gusto è intenso)

100 gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente

100 gr di gherigli di noce tritati grossolanamente

Preparazione:

In una terrina unire tutti gli ingredienti secchi (farina, amido di mais, lievito e vanillina).

A parte sbattere le uova e lo zucchero con le fruste elettriche finché diventano chiare e spumose.

Schiacciare bene le banane e unirle al composto di uova e zucchero.

Unire poco alla volta gli ingredienti secchi e mescolare bene.

Unire le noci e il cioccolato.

Aggiungere poco alla volta il burro e il latte.

Lavorare ancora qualche minuto

Accendere il forno a 180 gradi.

Imburrare e infarinare uno stampo da plum cake, versarvi il composto (non riempirlo più di tre quarti perché il dolce crescerà) e infornare.

Nella ricetta si diceva che il dolce deve cuocere 40 minuti ma al mio ne sono occorsi 55.

Consiglio è di fare la prova stecchino e, se ce ne fosse bisogno, prolungare la cottura controllandolo ogni cinque minuti per evitare di farlo seccare troppo.

Anna Marangella – Ultimissime dal forno…

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *