Un capolavoro di scrittura – a mio avviso – “ADESSO”, il nuovo libro di Chiara Gamberale, pubblicato da Feltrinelli.
Ho terminato di leggerlo già da qualche giorno ma non ne ho parlato prima perché lo sto ancora elaborando, infatti è difficile spiegare a parole quanto mi sia piaciuto. Sia per quanto riguarda il modo in cui è scritto sia per la storia, ovviamente bella.
Qualcuno ha detto che uno scrittore, nell’arco della propria vita, scriva sempre lo stesso libro, penso riferendosi al fatto che in ogni libro pubblicato ci sia sempre qualcosa della vita di chi lo abbia scritto. Per questo consiglio di leggere prima i lavori precedenti di Chiara Gamberale: “Le luci nelle case degli altri” e “Dieci minuti”, perché in “ADESSO” ci sono alcuni riferimenti che, altrimenti, non si possono cogliere e quindi capire.
Dicevo, la storia è bella ma a colpirmi è stata senza dubbio l’intensità della scrittura utilizzata dall’autrice, moderna e vera. I dialoghi sono velocissimi in un modo incredibile, che arrivi alla fine quasi col fiatone ma forse sono solo le emozioni che alcune frasi ti fanno rimbombare dentro. Dopo le prime pagine ho pensato: “È pazza” (in senso buono naturalmente), a metà libro “È una grande”, alla fine “Fantastica”, sempre riferendomi alla Gamberale.
Credo che sia il libro in cui Chiara Gamberale abbia “osato” di più in quanto a modalità di scrittura che, in un certo senso, ho trovato diversa dagli altri suoi libri. Intendiamoci, lo stile è certamente inconfondibile ma più… più… PIÙ e basta.
Qualche critico letterario “vecchio stampo” potrebbe dire che così non si debba scrivere. Io, che non sono affatto un critico ma semplicemente una persona che ama leggere, credo invece che questo sia proprio “scrivere” per davvero.
“ADESSO”, secondo me, è un capolavoro. Semplicemente.
Leggetelo, ne vale la pena.
Antonella Pfeiffer







