Adolescenti navigati

La domanda sorge spontanea: come possiamo sostenere la crescita dei nativi digitali considerando che la maggior parte di essi, oggi adolescenti, vivono immersi nella Rete, usano i social network anche durante le ore di scuola e comunicano tra loro attraverso WhatsApp?
Ce lo spiega lo psicologo Matteo Lancini nel suo nuovo libro “Adolescenti navigati – Come sostenere la crescita dei nativi digitali”, edito da Erickson.

 

 

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Lancini afferma che una cultura partecipativa può nascere anche usando i social media tra i banchi di scuola. Infatti, secondo i dati di una ricerca di skuola.net, quasi uno studente su due si connette tra una e tre ore al giorno e il 60% lo fa anche durante le ore di lezione. Per gli adolescenti insomma (facciamocene una ragione), connettersi è un’abitudine divenuta ormai la normalità.

 

Negli ultimi anni, va detto, non è cambiato solo il modo di comunicare dei giovani ma si è sviluppata proprio una cultura partecipativa data dalla condivisione e dalla collaborazione tra di loro.

 

Rivolgendosi a genitori, insegnanti ed educatori, Matteo Lancini propone soluzioni e strategie atte non solo a capire i nativi digitali ma, soprattutto, volte ad individuare le modalità più efficaci per gestire i rapporti con loro, trovando il giusto equilibrio tra l’esigenza di controllo e il bisogno di fiducia, perché una relazione educativa appassionata, che aiuti gli adolescenti a costruire il loro futuro, non deve temere la tecnologia.

 

 

(A.P.)

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