Se ne parlava la scorsa settimana su Twitter, così Kaspersky Lab mi ha inviato i risultati dello studio “Children Online” che dimostra che nel 2014, più di due terzi degli utenti (il 68%) di chi utilizza soluzioni di Parental Control, ha incontrato in Rete contenuti inappropriati o pericolosi.
Finché si parla di adulti tutto bene ma (è un dato di fatto) sappiamo tutti che ormai i nostri figli utilizzano Internet e i dispositivi tecnologici, spesso in modo molto più attivo di quanto in realtà riusciamo a fare noi genitori. Risulta evidente, dunque, che installare un dispositivo di Parental Control sia il minimo per proteggere i nostri bambini, i “nativi digitali”, dai pericoli “reali” che possono incontrare navigando nel Web.
In questo studio si nota che il 59,9% ha incontrato siti con contenuti pornografici, più di un quarto degli stessi (il 26,6%) si è ritrovato su siti dedicati al gioco d’azzardo, un utente su cinque su siti che mostrano armi e quasi lo stesso numero di utenti, si è confrontato con un linguaggio pesante.
Fate, anche voi, le vostre considerazioni.
Antonella Pfeiffer






