Chi da piccino non ha creduto in Babbo Natale? Tutti abbiamo scritto letterine e abbiamo cercato di restare svegli la notte della Vigilia nel tentativo di vederlo scendere dal camino o parcheggiare la slitta… e le renne sul balcone per poi entrare a depositare i doni sotto l’albero. Come abbiamo scoperto però la verità su Babbo Natale? Come la scopriranno i nostri bambini?
I bambini amano le storie di fantasia a prescindere dal fatto che le ritengano vere! Inoltre, sono in grado di attraversare il confine tra realtà e fantasia con molta naturalezza. Babbo Natale è il classico esempio del “mondo magico” con il quale i bambini convivono e utilizzano per spiegare ciò che desiderano sia reale. Per il nostro bambino Babbo Natale può passare dai camini con un sacco colmo di doni o aprire magicamente finestre, vola in cielo con la slitta trainata dalle renne che contiene regali per tutti i bambini del mondo, tutto è normale, logico e comprensibile… Gli sarebbe più complicato capire che, causa mutuo, macchina nuova e spese per la scuola, mamma e papà non possono comprare tanti giochi!
Un’età giusta per svelare il segreto di Babbo Natale non esiste ma generalmente fra i sei e gli otto anni il bambino inizia a farsi delle domande al riguardo e, in questo caso, significa che da parte sua esistono già dei grossi dubbi sull’esistenza del caro vecchietto… anzi, forse ha già capito tutto! Certo se confermerete le sue incertezze potrebbe rattristarsi. Conserva infondo la speranza che Babbo Natale sia reale. Capite il perché delle sue domande. Un bambino in età scolare inizierà certamente a questionare la figura di Babbo Natale, magari incitato da un compagno di scuola. Sarebbe inutile negare la verità. Meglio questa piccola delusione che essere eventualmente deriso dai compagni di classe. Non è il caso di insistere con Babbo Natale nel momento in cui il bambino stesso sembra aver perso interesse per questa particolare storia.
Per un bambino più piccolo, invece, è diverso. Babbo Natale rappresenta gran parte della magia di questa Festa. Attenzione a un fratello maggiore o a un adulto che potrebbe “smascherare” Babbo Natale ai suoi occhi. Rassicuratelo perché certamente la delusione sarebbe enorme. Spiegategli che alcune persone non ci credono ma voi sì. Se il vostro piccolo ci crede, Babbo Natale arriverà. Fatevi vedere preparare latte cado, biscotti e fieno per le renne perché i cari amici avranno bisogno di ristorarsi tra una consegna e l’altra!
Non dobbiamo avere fretta di preparare i nostri figli alla realtà. Lasciamo che siano loro a sorprenderci con la verità su Babbo Natale, poco importa se faremo la figura degli sprovveduti.
In ogni caso, quando sarà il momento di raccontare la verità sull’esistenza di Babbo Natale, inserite questa rivelazione in un contesto di storia familiare. Ad esempio, raccontategli che anche voi da bambini ci avete creduto per tanto tempo e questa è una cosa bellissima, è una magia che avete desiderato ripetere anche con lui. Fategli anche capire che non deve dire nulla ai fratelli più piccoli ma che deve stare al gioco, proprio come lo avete fatto voi con lui e come lui stesso, farà a sua volta con i suoi figli. In questo modo addolcirete la verità su Babbo Natale e lo farete sentire depositario di un importante segreto.
Se siete religiosi, spiegategli che la magia del Natale è la nascita di Gesù Bambino e raccontategli di quanto Maria e Giuseppe hanno dovuto viaggiare prima di poter trovare riparo per il Bambinello in una capanna…
Infine, rassicuratelo sui regali. Continueranno ad arrivare, ogni Natale, ma d’ora in avanti con una sfida: bisognerà resistere a non cercarli nascosi per casa o a non sbirciarli incartati se sono deposti sotto l’albero!
Buon Natale… e che sia magico per tutti!
Emanuela Beretta






