Qui in Inghilterra è un must: mia figlia ci è cresciuta, con Bilibo.
Alla nursery, negli spazi gioco dei leisure centres, nelle play areas del quartiere, dei musei, dei bar all’aperto nei parchi. I bambini ne vanno matti. Girano come trottole, lo ribaltano, lo fanno diventare cavallo o scudo, tamburo e secchiello, portaoggetti o elmo per combattere, culla per bambolotti e casetta per i peluche. Trampolino di lancio, perfino.
Bilibo è un oggetto semplice e antropomorfo, che trae ispirazione dal guscio di una tartaruga: un involucro plastico curvato, leggero, resistente e riciclabile pensato per i bambini dai 2 agli 8 anni. Prodotto in Svizzera e pensato dal designer Alex Hochstrasser in collaborazione con alcuni esperti di sviluppo infantile, è vincitore di diversi premi internazionali di design dal 2001 ad oggi, tra cui il tedesco Spiel Gut (2002), il Swiss Product Design Award (2002), il giapponese Good Toy (2005), l’inglese Toy of the Year (2006), e l’australiano ITSA Best Product (2008).
Il suo particolare design, concepito per consentire il movimento rotatorio su sé stesso appoggiando mani e piedi a terra, aiuta il piccolo nello sviluppo delle capacità motorie e del senso dell’equilibrio, mentre la sua versatilità d’uso favorisce l’immaginazione le capacitá creative del bambino.
Non è un gioco rigido, noioso, ripetitivo, impostato su uno schema predefinito e indotto ma, al contrario, versatile e stimolante, che lascia al bambino libertà d’interpretazione e di utilizzo.
Grazie a questa sua poliedricità Bilibo è un compagno fedele che cresce con il bambino e con la sua immaginazione cavalcante!
Per interni ed esterni, è in vendita in sei diversi colori.
Dalia Marchesi – Mammachecasa!






