Come progettista amo follemente la compenetrazione delle funzioni, la flessibilità degli arredi, il riciclo creativo.
Purtroppo esistono tanti progetti validi che non vedono mai la luce, per qualche strana ragione legata alla commercializzazione o chissà a quale regola di mercato.
Il Buskas Climbing Tree è da tempo pubblicato su siti e riviste come uno dei prototipi del design per bambini da spingere alla produzione.
È il progetto di diploma (2008) della designer norvegese Kaja Osholm Kjølås presso la Oslo School of Architecture and Design, ed ancora, purtroppo, non è stato messo in produzione. Ne parlo nuovamente, dunque, perché il mio augurio è che trovi presto un produttore bravo e capace.
Si tratta di un gioco/arredo trasformabile nel tempo, un albero per arrampicarsi che all’occorrenza può diventare anche appendiabiti, strutturato in diversi moduli che possono essere montati a parete a proprio piacimento per creare la forma preferita. Un arredo attivo, dunque, pensato per stimolare la motricità e il coordinamento, la concentrazione e l’immaginazione del bambino.
I mobili di casa non sono fatti per le arrampicate, e gli alberi dei parchi, in inverno, diventano spesso un desiderio irraggiungibile e “bagnato”. Ma l’energia e il dinamismo di un bambino non conoscono stagioni. Quale soluzione migliore di un albero casalingo montato in sicurezza?
Non c’è il rischio che si sposti o che ceda, è un arredo sicuro e flessibile perché i suoi elementi possono essere messi all’altezza giusta per l’età del bambino (è consigliato dai 3 anni in poi), è un incentivo al movimento e allo “sfinimento” del piccolo scalatore, ed oltretutto è anche uno splendido oggetto di design, dalla forma semplice e minimalista, completamente priva di spigoli vivi e di parti pericolose per il bambino.
Faccio il mio in bocca al lupo alla progettista.
Dalia Marchesi – Mammachecasa!







