Questa settimana vi propongo il libro di Matteo Rampin, medico, psichiatra e psicoterapeuta già autore di “Come non farsi bocciare a scuola” ora in libreria con “Come imparare a studiare”, pubblicato da Salani Editore.
A parte la considerazione spicciola sul fatto che ai miei tempi, l’unico metodo che funzionava erano le urla di mia mamma, quando si accorgeva che stavo leggendo un giornaletto anziché i libri di scuola! E, diciamolo, le mamme devono essere dotate di chip inseriti sotto pelle che si illuminano all’occorrenza e lì si consiglia il fuggi fuggi generale prima della ramanzina!
Detto questo, un libro che inizia con : “… Studiare è un’attività impegnativa…”, capite che attiri la mia attenzione, soprattutto quando sei in quell’età dove hai tanti interessi diversi dallo studio e per questo lo studio mette alla prova non solo l’intelligenza ma molte altre facoltà come la costanza, la forza d’animo…
Come dice giustamente l’autore, le cose si possono fare a caso oppure seguendo un metodo e non c’è metodo senza meta.
Per dare struttura allo studio, ed evitare quindi che sia casuale e caotico, basta stabilire, prima di iniziare, che cosa conviene fare, quando e come.
In pratica: studiare quando si è stanchi non serve a niente, ripetere prima di andare a dormire è ancora un buon sistema, staccarsi dalle fonti di distrazione è sempre utile (vedete voi quali…).
In poche parole, il metodo di studio è la metafora perfetta dell’arte di vivere.
Buona lettura (mi è tornata la voglia di tornare a scuola……… quasi).
Liliana Russo – Donna al volante – Radio Number One






