Consigli per rimanere incinta

Concepire un bambino sembrerebbe la cosa più semplice di questo mondo. Quante volte sentiamo amici e conoscenti che raccontano: “appena abbiamo deciso di avere un bambino… è arrivato subito al primo mese di tentativi” oppure “Sono rimasta incinta per sbaglio… non so nemmeno come ho fatto “(!!!) e così via.

Accade così che appena presa la fatidica decisione, smessa la pillola o i vari metodi anticoncezionali, ci si tuffi piacevolmente (e finalmente) tra le braccia del “sesso libero”.

Prima di tutto però sarebbe opportuno eseguire gli esami pre-concezionali che sono gratuiti e consistono in un prelievo del sangue per i futuri genitori. Per la donna è consigliata anche una attenta visita ginecologica. Insomma una sorta di piccolo check-up per capire se non ci sono controindicazioni alla gravidanza.

Si diventa genitori ancora prima del concepimento, non appena si decide di volere un bambino. Da quel momento è importante adottare uno stile di vita sano (se non lo avete ancora fatto): è bene smettere di fumare (il fumo riduce di molto la fertilità in entrambi oltre che causare problemi fetali), e iniziare a seguire un’ alimentazione bilanciata.

Alimentazione corretta e stile di vita sano, sono aiuti da non sottovalutare sia nella ricerca di un bambino sia per avere una gravidanza senza problemi.

All’inizio pochi vanno alla ricerca di consigli. Insomma per avere un bambino basta fare l’amore … che diamine!

E invece non è proprio così. Bisogna farlo, da li non ci si scappa, ma nei momenti giusti. E qui iniziano a sorgere i primi dubbi. Cosa significa “momenti giusti”?

A molte potrebbe sembrare scontato ma vi assicuro che non è così.

Noi donne a differenza dei maschi che son sempre pronti a fare la loro parte, nell’intervallo che intercorre tra un ciclo mestruale e l’altro, abbiamo solo pochi giorni fertili per poter concepire un bambino . Questi giorni fertili, in condizioni normali (e con una fase luteinica normale) sono compresi tra l’11° e il 16° giorno prima del ciclo mestruale successivo. Facciamo un esempio. Se il 30 gennaio mi arriva il ciclo, significa che ho ovulato tra (30-11=19 e 30-16=14) tra il 14 e il 19 gennaio circa. In rete esistono tantissimi calcolatori, come quello che trovate nel mio sito, che permettono di calcolare l’intervallo più fertile avendo un ciclo regolare.

Regolare significa che passano più o meno gli stessi giorni tra un ciclo e l’altro. Se varia di un paio di giorni, nessun problema: basta tenere più largo l’intervallo indicato di un paio di giorni.

Il consiglio d’obbligo è quello di avere rapporti un giorno si e uno no nel periodo fertile. Avere rapporti a giorni alterni serve soprattutto a fare in modo che lo sperma si rigeneri. Troppi rapporti prima dell’intervallo fertile potrebbero essere controproducenti, in quanto il nostro lui potrebbe arrivare ai giorni più importanti senza la giusta “scorta”. Attenzione a non praticare nemmeno troppa astinenza. La cosa migliore sarebbe 2-3 giorni al massimo di pausa prima di iniziare i rapporti a giorni alterni.

Considerate anche che gli spermatozoi possono sopravvivere (alcuni, non tutti) fino a un massimo di 72 ore all’interno del corpo della donna; mentre la cellula uovo una volta emessa dal follicolo ovarico, ha al massimo 12-24 ore di tempo per essere fecondata. Il concepimento insomma è un insieme di tanti tasselli che devono andare nel posto giusto al momento giusto. Per questo si parla sempre di probabilità più o meno alta di concepire un bambino. Non vi è alcuna certezza anche individuando esattamente il momento migliore.

Un valido aiuto per concepire un bambino è anche la conoscenza del proprio corpo. Non serve alcun calcolatore se la donna pian pianino inizia a capire i cambiamenti che subisce fra un ciclo e l’altro. Il nostro sistema riproduttivo ci manda una serie di segnali che, una volta compresi, sono l’arma in più per individuare i giorni fertili. L’analisi del muco cervicale permette di comprendere con precisione quando avviene l’ovulazione. Anche la misura della temperatura basale dopo che la si registra costantemente da un paio di mesi, permette di imparare a capire quando avviene l’ovulazione.

La tensione al seno o l’aumento del desiderio sessuale sono altri sintomi che accompagnano i giorni fertili. In commercio, infine, esistono dei test predittivi che misurano il picco dell’ormone LH. Una volta individuato il picco, l’ovulazione dovrebbe avvenire entro le 48 ore successive.

Il miglior consiglio sarebbe quello di avere rapporti a piacere senza fare tanti calcoli (i rapporti però devono essere almeno 3 alla settimana per aumentare la probabilità di concepimento). So per esperienza però che quando si decide di avere un bambino è quasi impossibile non pensarci.

Parlatene però con il vostro medico se avete un ciclo irregolare o se dopo un anno di tentativi mirati la gravidanza non arriva. In questo caso sono necessari alcuni controlli per verificare la fertilità della coppia.

In becco alla cicogna!

Elena Crestanello

 

 

 

 

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