Materiale:
· bauletto con chiusura in MDF (Medium DensityFiberboard, un materiale versatile, resistente, che non teme l’umidità esoprattutto economico), o in legno… a voi la scelta!
· Carta velo
· Pasta modellabile
· Scotch di carta, forbici
· Bulino, cacciavite
· Stuzzicadenti, foglio scottex, cotton fioc
· Pennello piatto piuttosto largo, pennello piatto abbastanza stretto epennellino sottile
· Spugna a matita di grandezza media/piccola
· Carta vellutata (che, veramente, non trovate conil resto del materiale…)
· Carta vetrata (tipo leggera, vi consiglio quellanera)
· Colla velo
· Colori acrilici (il bianco, sempre come stesura di base e, in questo caso, verde muschio e avorio)
· Cracklé
· Vernice protettiva opaca (o lucida, sepreferite)
· Lacca scurente
- Prima di tutto usate il cacciavite per togliere il gancio e le giunture posteriori del bauletto. In questo modo potrete stendere meglio il colore senza il rischio di rovinare il gancio. Secondo poi prendete la carta vetrata e passatela su tutta la superficie per renderla più liscia possibile. Ben inteso: non siete obbligate ad eseguire questo passaggio… io, ad esempio, mi limito a dare una passata veloce solo lungo i bordi, perché preferisco che al tocco si senta un po’ il ruvido… non so perché, mi dà un senso di “passato”… e lo sapete che io sono un po’ per le cose “d’altri tempi”… dov’ero rimasta?Ah, sì! Allora… terzo, poi spezzate gli stuzzicadenti che servono per tappare i buchini in corrispondenza delle viti, evitando così che si riempiano di colore e che non riusciate alla fine, a rimettere il gancio. Ora prendete lo scotch di carta e ricoprite i bordi delle due facciate per evitare che si sporchino di colore (a me piace molto mantenere la parte interna dell’oggetto con il suo colore naturale ma, come dico sempre, è una questione di gusti J). A questo punto coprite tutta la superficie esterna del bauletto e del coperchio passando almeno 3 mani di colore acrilico bianco. Fate asciugare bene tra una mano e l’altra (se proprio avete fretta, usate l’aria calda del phon…). Il senso della stesura deve essere uno opposto all’altro: verticale-orizzontale-verticale, così da rendere il colore più omogeneo e compatto. Se pensate di applicare la carta vellutata sul fondo del bauletto, potete anche evitare di colorarlo anche se, comunque, io vi consiglio di passare sia il bianco sia il colore scelto per un discorso di omogeneità complessiva e perché potreste, durante la realizzazione dell’oggetto, cambiare idea… e sapeste quante volte succede… (non ditemelo!). Ancora, se pensate che i pezzetti di stuzzicadenti vi possano creare difficoltà nella stesura del colore, potete toglierli e ricordarvi di rimetterli, però, non appena passato il pennello!
- Una volta finito di passare il bianco a tutto il bauletto, procedete alla stesura del colore scelto come base per la tecnica del cracklé (al prossimo passaggio vi spiego tutto, tranquille!). A questo proposito, il colore deve essere di tonalità scura per fare in modo che risalti sotto la spaccatura creata dalla sovrapposizione di: verde, vernice trasparente per cracklé, avorio. Prima di proseguire con il punto n. 3 dove vi spiegherò ciò che ho sopracitato, vi do un piccolo consiglio… come potete vedere nella figura n.2, il bordo che avevo ricoperto con lo scotch bianco risulta con alcune sbavature… d’altronde, il lavoro non è mai perfetto e proprio dall’imperfezione si può sempre prendere spunto per rimediare con un escamotage… in questo caso non ho fatto altro che prendere un pennello a punta fine, ricoprire le sbavature bianche e con la spugna scaricata del colore (ricordatevi sempre di toglierne l’eccesso su un foglio di scottex) tamponare lungo tutto il bordo che rimarrà comunque del suo colore naturale con un tocco di verde più o meno sfumato… della serie: se siete state bravissime a non sbavare minimamente la superficie, potete anche evitare questo passaggio, come anche no… insomma! Siete sempre voi a decidere! Anche perché, potreste benissimo scegliere di colorare sia il bordo che l’interno, o solo il bordo… proprio come dicevo prima.
- A questo punto è il momento di passare alla tecnica del cracklé che personalmente ho applicato solo sul coperchio. Quindi: prendete un pennello e stendete una mano piuttosto abbondante di liquido trasparente. Dopo aver fatto asciugare benissimo, passate alla stesura del colore avorio che, anche in questo caso, deve essere abbondante ma senza esagerare. Io ho usato un pennello piuttosto largo e soprattutto morbido e ho eseguito tratteggi piuttosto corti. Anche qui ci sono diverse possibilità… dipende, appunto, da che tipo di pennello scegliete e dal tratto che date sulla base. Potete procedere come me e otterrete un effetto con spaccature (da qui il significato di cracklé, “crepa”) corte e non troppo grosse. Oppure, potreste usare pennello più grosso e stendere con tratti più lunghi o lo stesso corti, ottenendo così crepe più evidenti. La scelta può dipendere anche dal tipo di immagine che intende applicare. In questo caso, scegliendo un’immagine un po’ romantica, ho preferito mantenere un tratto abbastanza contenuto. Ad ogni modo, come si vede dalle foto, il risultato non è omogeneo, né per le crepe più o meno evidenti, né per i tratteggi. Un consiglio: per la scelta del secondo colore, cioè quello più chiaro, poiché dovete creare il contrasto chiaro-scuro, è sempre meglio usare proprio l’avorio che non lascia dubbi sulla tonalità oppure potete mettere un punta del colore scuro, come in questo caso il verde, nel colore bianco e creare un verde molto chiaro. Ricordatevi che la differenza tra le due tonalità si deve notare.
- Il passo successivo è quello di sporcare la punta di un pennello del colore verde, bagnarlo nell’acqua, scaricarlo sopra un foglio di scottex e tamponare lo stesso foglio su tutto l’esterno del coperchio. Potete fare la stessa operazione con una spugna a matita ma io preferisco la carta assorbente perché si riesce a stendere meglio il colore annacquato. Subito dopo (il tutto si asciuga in tempo reale) procedete alla stesura della lacca scurente: in questo caso potete usare solo lo scottex che andrete a bagnare con la lacca e che scaricherete il più possibile sopra una altro foglio pulito. Quindi strofinatelo leggermente sul coperchio, andando a creare una sorta di mescolanza con il verde: otterrete così un effetto un po’ antico sfumato che abbellirete con l’immagine scelta.
- Infatti, una volta tagliata la figura, trovatele una posizione sul coperchio e partendo dal centro passateci sopra il pennello di colla velo; aiutatevi anche con il dito indice per la stesura della colla e per eliminare il più possibile eventuali pieghe e bolle d’aria. Una volta asciugata, ci sono due possibilità: lasciatela così com’è creando, magari, almeno un bordura sfumata oppure date libero sfogo alla vostra fantasia (vedete? Avevo già iniziato con la farfalla ancora prima di fare la foto) e riprendendo la stampa originale, donatele risalto con i colori della stessa. Potete marcare solo alcuni particolari o un po’ tutta la composizione come ho fatto io che ho schiarito l’uva, soprattutto, e sfumato tutto il contorno per dare più luce al finto dipinto. Per la sfumatura non ho fatto altro che prendere un cotton fioc, sporcarlo nel colore, bagnarlo nell’acqua e ripassarlo intorno alle foglie e al resto. Ho fatto la stessa cosa lungo tutti i quattro bordi del coperchio. Alla fine il risultato è una sorta di “si vede non si vede” perché va bene voler riprendere l’immagine e vestire i panni di pittrici, però dobbiamo anche lasciare spazio alle spaccature che si fondono con la composizione.
- Se volete, potete anche applicare una farfalla “sulla pancia” del cofanetto, usando l’effetto 3D con la pasta modellabile (per chi volesse approfondire, date un’occhiata alla “scatola magica” pubblicata in ottobre sul blog…). Si tratta di stendere la pasta modellabile, appunto, con un piccolo mattarello e incollarci sopra una farfalla di carta velo. Dopo aver fatto asciugare bene, dovete tagliarne i contorni eliminando la pasta in eccesso. Poi capovolgete la farfalla, colorate il retro sfumando i colori tra loro e usate il bulino per dare un po’ di bombatura alle quattro estremità cerchiate. Rigirate la figura e usando l’altro bulino piatto, evidenziatene la forma seguendo il taglio della farfalla. A questo punto incollatela, comunque, dove meglio preferite e fate “volare” un pennellino sporco delle sue tonalità per darle omogeneità al resto della composizione. Come tocco finale, sfumate tutto il contorno come già avete fatto per i fiori.
- Firmate la vostra opera e poi passate esternamente, dappertutto, almeno tre mani di vernice protettiva lasciando invece al naturale la parte interna. Fate asciugare bene, come sempre, e rimettete il gancio.
- Il risultato finale? Eccolo qua!spero vi piaccia e se volete provare procuratevi tutto il materiale e… buon lavoro! Alla prossima!
Antonella Fazio

























Fantastico!