Care amiche ben ritrovate, questa settimana voglio anticiparvi l’uscita a metà febbraio del libro di Alma Katsu dal titolo “Immortal” e verrà pubblicato da Longanesi.

Il tema, come fa intuire il titolo è l’immortalità. Mi sono chiesta se mi piacerebbe vivere per sempre e la mia risposta è stata “ma anche no”, però vorrei tirare indietro le lancette di almeno 30 anni……. potrebbe bastarmi! La storia inizia nel Nord del Maine (posto freddissimo)quando una ragazza viene trovata sporca di sangue sul ciglio della strada in piena notte. Viene accompagnata dai poliziotti in ospedale e piantonata perché la sola cosa che riesce a dire nel momento del ritrovamento è “ho ucciso un uomo”. Il medico che la esamina ha una strana sensazione quando la vede e una volta rimasti soli nella saletta delle visite, la ragazza lo prega di ascoltare la sua storia e di non consegnarla nelle mani della polizia ma di aiutarla a fuggire… e da allora inizia il racconto, che ha dell’incredibile e che inizia sempre nel Maine ma nel 1809. É una storia complessa che parte da lontano e che non è possibile raccontare in poche righe, ma che mi sento di consigliarvi, anche se a tratti il racconto è piuttosto “duro”. Amore, gelosia, demoni, crudeltà e immortalità sono gli ingredienti del romanzo, che alla fine sfocerà in una grande voglia di normalità. Bello, uno dei migliori romanzi letti negli ultimi mesi.
Altro libro carino, con tanti consigli utili è “Una tata per amica” di Simona Capria, ospite fissa ogni sabato nel programma di Canale 5 Verissimo, direttrice di un asilo a Milano e invitata a tenere conferenze e seminari a educatrici, insegnanti e genitori.

Tanti consigli per i neogenitori, da come fare addormentare i bambini a come comportarsi quando si va al lavoro e lo si lascia ai nonni o alle tate, cosa fare se non vuole andare all’asilo o se non vuole lavarsi i denti… insomma c’è di tutto. Pubblicato da Sperling & Kupfer.
Grande successo in Germania ed ora anche nelle librerie italiane “La quinta costellazione del cuore” di Monika Peetz al suo primo romanzo pubblicato da Garzanti.

Una storia diventata un successo grazie al passaparola, perfetto per farne un film (e infatti i diritti sono già stati venduti e un film è già in preparazione). É la storia di Judith, vedova da poco tempo che decide seguendo un diario scritto dal marito, di ripercorrere le strade verso Santiago di Compostela, le stesse descritte dal marito nei suoi pellegrinaggi. Con lei le amiche di sempre. Questo viaggio svelerà però un segreto, qualcosa che il marito le aveva sempre tenuto nascosto e Judith scoprirà che, a volte, non tutto è come sembra. Anche le amiche faranno i conti con la loro vita e scopriranno cose che forse non avrebbero mai voluto sapere. Come ne usciranno da questo viaggio? Si può essere amiche pur essendo completamente diverse, credendo in valori diversi? Forse si…
Buona lettura e buona settimana!
Liliana Russo
Numbers
Avete una vaga idea di quanti nuovi titoli escano ogni anno? Soltanto in Italia, qualcosa come 160 al giorno. Più o meno 58.000 all’anno! Ma quanti sono, secondo voi, quelli che hanno le carte in regola per essere pubblicati e divulgati? Intendo libri con un contenuto di rilievo, nati dal vero talento di uno scrittore. A parer mio, personalissima opinione: 30? 50? Voglio essere ottimista: 100. E poi qualche migliaio senza infamia e senza lode… e gli altri 50.000? Lascio alla vostra fantasia il compito di catalogarli. Siamo letteralmente sommersi da montagne di carta che nessuno leggerà mai. Primi fra tutti i librai che inevitabilmente li propongono senza neppure sapere di che cosa trattino. Ma il problema non è tanto la fregatura che può prendere il lettore male consigliato, ma il non sapere ciò che può finire in mano ai ragazzi. Infatti, sullo scaffale dei libri destinati a loro, 12 – 14 anni, ho trovato: “Numbers”, paronarmal-thriller di Rachel Ward, edizioni Piemme.
Bellissimo, ma che personalmente sconsiglio a chi ha meno di 15 anni. A parte la crudezza dell’esposizione e del linguaggio, difficilmente sarebbe in grado di afferrare il vero significato. Ma in fine: di che cosa tratta Numbers? Ecco la quarta di copertina:

Jem, ragazza inglese quindicenne, possiede uno strano potere: fin da bambina legge una serie di numeri negli occhi delle persone. Anche in quelli della mamma: 10102002 e quando questa muore il 10 Ottobre del 2002 capisce tutto: quei numeri corrispondono alla data di morte di chi le sta intorno. Da quel momento non è più una ragazza come le altre, ora ha un terribile segreto. E isolarsi dagli altri sembra l’unica soluzione per nasconderlo. Solo Spider, un compagno di scuola, si rifiuta di lasciarla sola e per lui Jem comincia a provare qualcosa di più che semplice amicizia. Ma anche se lui non lo sa, gli restano pochi giorni di vita. Un pomeriggio decidono di fare un giro sulla ruota panoramica di Londra, ma quando Jem si rende conto che tutte le persone in fila possiedono la stessa data di morte, che è proprio quello stesso giorno, intuisce che sta per accadere qualcosa di terribile… prende la mano di Spider e insieme a lui scappa, mentre una bomba esplode compiendo una strage. Ora lei e Spider non possono far altro che nascondersi perché la polizia pensa che i terroristi del London Eye siano proprio loro… Ma tra le righe di questa storia davvero coinvolgente, se ne legge un’altra dove spicca la necessità di dare una risposta a queste domande: Il nostro destino è già scritto? Se così fosse saremmo soltanto dei semplici attori che recitano una parte? Che senso avrebbe la vita? Non esisterebbero colpe o meriti. Nessun cattivo, nessun santo. Solo interpreti. Jem ha solo quindici anni, ma sembra esserne certa. Il suo destino è segnato, perciò è inutile provare a discolparsi. Quei numeri parlano chiaro: siamo tutti nel braccio della morte. Dei condannati in attesa della esecuzione. Ma… può sempre accadere qualcosa che insinui il dubbio e lasci che la speranza torni ad avere il sopravvento. Un ritmo narrativo incalzante, una descrizione dei personaggi superba. Lo consiglio davvero a tutti coloro che hanno l’età per capirlo.
Sergio Marchi





