Care amiche, domani è la Festa della donna e vorrei parlare sì di donne, ma anche di parità e perché nel nostro Paese, guardando i dati ufficiali, la parità, è ancora così lontana.
“Sognando parità” è pubblicato da Ponte Alle Grazie ed è un’inchiesta di Rossella Palomba, esperta di problemi di genere e di lavoro femminile, è stata anche ambasciatrice europea per le pari opportunità nella scienza.
Vi cito alcuni dati che troverete nel libro:
L’Italia e le donne: 90esima per occupazione femminile, 121esima per parità salariale, 97esima per incarichi al vertice.
L’Italia ha il più basso tasso d’occupazione femminile (46%), dopo Malta e Grecia, peggio di Romania e Bulgaria.
Le conquiste in date:
1950 legge sul congedo di maternità
1962 abolizione divieto di licenziamento per matrimonio
1963 possibilità per le donne di accesso alla carriera di magistrato
1975 con il nuovo diritto di famiglia, arriva l’abolizione ius corrigendi (diritto del marito di picchiare la moglie)
1977 parità di trattamento sul lavoro
1981 abolizione delitto d’onore
1996 legge sulla violenza sessuale, reato contro la persona e non contro la morale
Ma come funzionano le cose nel mondo del lavoro per la donna in Italia?
In Italia la disoccupazione femminile è molto più alta di quella maschile.
Divario distributivo fra uomini e donne in Italia è del 10%
La parità salariale rimane un miraggio…
Una donna su due non lavora se ha un figlio.
“Lavoro e maternità, in Italia sono meno conciliabili che in qualsiasi altro paese europeo”.
In Italia il 35,7% delle mamme che lavora, sceglie di lasciare il bimbo alle cure della nonna, gli asili o sono troppo cari o non ci sono.
Secondo l’ISTAT oltre la metà delle interruzioni delle attività lavorative dopo la nascita di un figlio, sono IMPOSTE dai datori di lavoro.
Donne e violenza:
La prima causa di morte per le donne italiane tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio da parte del coniuge, ex coniuge o ex fidanzato.
In Italia 14 milioni di donne hanno subito violenza fisica, sessuale o psicologica.
Femminicidio in aumento: 6,7% in più negli ultimi due anni.
Credo che questi dati diano almeno un’idea di quanto lontane siamo dalla parità a tutti i livelli.
Le donne chiedono rispetto e delle leggi che salvaguardino la vita e la dignità come è giusto che sia in un Paese civile.
Auguri a tutte le donne e a quelle che verranno…….
Liliana Russo – Donna al Volante – Radio Number One






