Giocattoli sicuri

Immagine di Emanuela Beretta

Non è per niente vero che “è solo un giocattolo“ perché per potersi avvicinare alle manine dei nostri bambini, piccini o grandi che siano, deve (e qui l’imperativo è d’obbligo perché ne va della loro salute) essere conforme ai requisiti di sicurezza che, per fortuna, non sono pochi.

Tra i vari requisiti, le norme comunitarie prendono in esame innanzi a tutto le proprietà meccaniche, fisiche e l’infiammabilità. Si considera la “migrazione di elementi”, ossia un aspetto di sicurezza chimico del giocattolo per escludere la possibilità di elementi nocivi nei materiali costituenti il gioco. Per i kit che prevedono la possibilità di eseguire sperimenti sono controllati gli eventuali preparati chimici e una norma apposita recepisce le caratteristiche che devono presentare i set contenenti il necessario per le pitture a dito. È prevista una normativa che detta i requisiti e i metodi di prova per i grandi giochi a uso domestico, da interno o esterno, come scivoli, altalene e piscinette, i giochi gonfiabili o a tunnel. Altresì regolati i giocattoli che hanno almeno una funzione che dipenda dall’elettricità.

Per lasciare giocare il nostro bambino in tutta sicurezza leggiamo sempre con attenzione etichette e avvertenze e aiutiamo il bambino a comprendere bene le istruzioni di gioco così che possa utilizzarlo in modo consono.

Si devono considerare le indicazioni concernenti, l’età e prestare attenzione che i giochi per bambini di età inferiore a trentasei mesi non contengano parti piccole inalabili o ingeribili o abbiano lunghe corde o stringhe che possano causare il rischio di strangolamento.

In caso il giocattolo funzioni a batterie, deve essere presente un corretto vano inaccessibile al bambino e chiuso con viti.

Nessun gioco deve presentare parti che possano causare punture, graffi o lacerazioni.

Per ciò che concerne i giochi elettrici, quelli con parti che si scaldano, non sono raccomandabili per i bambini di sotto gli otto anni. Inoltre, non devono mai essere direttamente collegati all’alimentazione elettrica ma devono avere in dotazione un trasformatore ventiquattro V e riportarne l’apposito simbolo sul prodotto.

I giocattoli che rappresentano archi e frecce possono essere particolarmente pericolosi, soprattutto per gli occhi, devono quindi avere adeguate protezioni. Stessa cosa per le armi giocattolo funzionanti con capsule a percussione, pericolose anche per il livello di rumore che possono produrre.

Tutti i giocattoli che emettono rumori o suoni devono adeguarsi agli standard di legge che prevengono danni all’udito. Tenete presente che i bambini sono più sensibili ai suoni rispetto agli adulti.

Meglio aspettare che il bambino abbia otto anni per fargli utilizzare palloncini in lattice o palloncini gonfiabili, per il rischio d’ingestione.

I giochi che riproducono alimenti possono essere seriamente pericolosi per i bambini piccoli. I prodotti che hanno un aspetto diverso da quello che sono in realtà sono potenzialmente dannosi per la sicurezza dei consumatori. Il Dlgs 73/1992, attuativo di una direttiva comunitaria, vieta l’immissione sul mercato, la commercializzazione, l’importazione, la fabbricazione e l’esportazione di tali prodotti.

Acquistato il giocattolo, è bene eliminare l’involucro di plastica, soprattutto se il bambino può facilmente infilarvi la testa!

Meglio tenere separati giocattoli destinati a bambini di diversa età e controllare periodicamente il buono stato di tutti.

Insomma, sperando che tutte queste avvertenze non abbiano fatto perdere la voglia di giocare… buon divertimento!

Emanuela Beretta

 

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