I re di Roma – Mafia Capitale

Oggi vi propongo un libro andato in ristampa per la quarta edizione. La gente è infastidita dai collusi, dai politici corrotti, sembra che queste notizie non siano più “notizie” ma c’è chi non si ferma e indaga su cosa realmente stia succedendo nel nostro Paese.

Sono due giornalisti: il primo è Lirio Abbate, inviato de “L’Espresso”, è autore di inchieste giornalistiche sulle mafie e le collusioni dei politici con i boss, negli ultimi 20 anni si è occupato dei principali scandali italiani su criminalità organizzata, tangenti e corruzione. É stato inserito nella lista dei 100 eroi dell’informazione. É anche stato minacciato di morte più volte… Il secondo è Marco Lillo, giornalista investigativo, caporedattore di inchieste de “Il Fatto Quotidiano”, ha pubblicato tra l’altro, i documenti segreti che hanno svelato congiure tra il Vaticano e i trucchi nel bilancio del Monte dei Paschi di Siena. Ha scritto inchieste dure su parecchi politici tra cui Schifani e Nunzia De Girolamo.

Il libro scritto a quattro mani è “I re di Roma”, pubblicato da Chiarelletere.

 

 

i re di roma

 

 

Mafia Capitale: Atto Secondo

44 nuovi arresti nella capitale, Affari sui migranti e centri di accoglienza.

L’immigrato rende più della droga. L’hanno capito anche i nostri politici collusi.

Già nel 2011, quando la Procura di Roma, comincia a indagare su alcuni uomini di “Mafia Capitale” ha la convinzione di imbattersi in un giro di spacciatori. Con enorme sorpresa i magistrati scopriranno, invece, un’associazione criminale con un forte interesse nel business dell’immigrazione.

Nell’applicazione del business degli immigrati spesso si va sulla “fiducia” dei soliti noti. Questo vuol dire senza gare europee ma con semplici indagini di mercato!

I sistemi di assistenza sono tre.

Il primo è quello governativo tradizionale, con i centri gestiti dal Ministero dell’Interno, il secondo nato nel 2012, è il cosiddetto Sprar – Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – che invece è in mano agli enti locali, ma sempre sotto il controllo del Ministero e, dal 2014, il terzo, coordinato dai Prefetti, che attivano centri ulteriori per far fronte alle emergenze, mediante la stipula di convenzioni con gli operatori privati (la Eriches 29 di Buzzi è un esempio), sempre in accordo con i Comuni.

Quanti sono effettivamente questi centri di raccolta e chi ci guadagna?

Il caso di Luca Odevaine, pezzo grosso della macchina amministrativa del Comune di Roma, ex vice capo di gabinetto di Walter Veltroni, poi capo della polizia provinciale con Nicola Zingaretti (fratello dell’attore Luca) e infine, membro del coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell’interno. Odevaine è l’uomo a cui i prefetti si rivolgono per togliere le castagne dal fuoco e le partite più rognose: dagli sfratti degli occupanti abusivi alle demolizioni, dallo sgombero dei campi rom all’individuazione dei residence da affittare per ospitare temporaneamente poveri e immigrati.

Chi è veramente questo signore? Lavora per il Ministero dell’Interno e nessuno sa che ha cambiato nome più volte, che si è fatto due anni di galera e tanto tanto altro ancora?

Luca Odevaine è accusato di corruzione, con l’aggravante di avere avvantaggiato l’organizzazione mafiosa nella sua funzione di componente del Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titoli di protezione internazionale. Ha intascato 5.000 euro al mese per agevolare il clan Carminati, orientando i flussi di migranti verso i centri accoglienza gestiti dalle cooperative di Buzzi (la Eriches 29).

Quanti sono i personaggi ben vestiti come Odevaine che sfruttano il business dell’immigrazione?

Vi consiglio di leggere questo libro, per non arrivare impreparati e per non credere a tutto quello che ci raccontano i media.

Questi due giornalisti saranno presto ospiti di Radio Number One e di Tuttolibri.

Buona lettura informativa…

 

Liliana RussoRadio Number One

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