I sintomi della gravidanza

Nel momento in cui una donna assieme al proprio compagno decide di avere un bambino, entra in un vortice emotivo che non avrebbe mai immaginato prima.

L’idea iniziale sarebbe quella di smettere qualsiasi metodo anticoncezionale, non fare alcun calcolo e poi attendere senza ansie e paturnie varie, l’eventuale ritardo del ciclo per fare il test di gravidanza.

I buoni propositi però ben presto svaniscono. Almeno per quanto riguarda noi donne. Appena finito il ciclo il compagno assume un valore inestimabile. É sì il nostro amore ma prima di tutto ora è la nostra arma riproduttiva. La nostra disponibilità ad avere rapporti duplica, triplica, quintuplica… A lui non par vero, mentre noi siamo in chiaro assetto di guerra per afferrare prima possibile la pennuta cicogna. Prima che torni dal lavoro abbiamo già chiaro tutto il programma serale. Menù possibilmente afrodisiaco e arricchito da alimenti che migliorano la fertilità, posizioni e pratiche varie per favorire il concepimento. In rete ci siamo informate su tutto.

Passati i giorni fertili e fatti diligentemente compitini e maratone, ecco che iniziano i primi dubbi e le prime domande: abbiamo fatto tutto il possibile? Lo abbiamo fatto bene, lo abbiamo fatto male, troppo spesso, troppo poco… ma soprattutto: sarò rimasta incinta?

Inizia così l’interminabile fase due: la ricerca in rete dei possibili sintomi associati con uno stato di gravidanza.

I sintomi della gravidanza però compaiono più o meno in concomitanza dei giorni in cui dovrebbero presentarsi le mestruazioni. Anzi, il primo vero sintomo di gravidanza è proprio il ritardo del ciclo mestruale, tutti gli altri sono soggettivi e variano da donna a donna a da gravidanza a gravidanza.

Sicuramente i sintomi si avvertono con l’aumento dei livelli dell’ormone beta hcg nel sangue. La produzione di questo ormone inizia dopo l’impianto dell’embrione nell’utero che avviene 5-7 giorni dopo il concepimento . Lo stesso impianto potrebbe causare dei piccoli sanguinamenti (dette “perdite da impianto”) che rappresentano un sintomo precoce di gravidanza.

Io non ho mai avvertito queste perdite però avevo notato pochi giorni prima del presunto arrivo del ciclo, una forte tensione al seno e tanta, tanta sonnolenza. Mi addormentavo ovunque. Anche questi sono sintomi comuni. Come la minzione frequente, le areole del seno più scure, la voglia per alcuni cibi particolari e le nausee mattutine. Questi sintomi però si intensificano e si rendono più evidenti durante le prime settimane di gravidanza. Spesso infatti compaiono dopo che si è effettuato il test.

Di frequente l’ansia di avere un bambino fa avvertire sintomi che non esistono, quelli che di solito definisco “ fantasintomi”. È molto comune che una donna che attende con ansia l’arrivo del bebè, senta sintomi molti simili a quelli di una gravidanza illudendosi di essere riuscita a beccare la cicogna. Con la conseguenza che con l’arrivo delle rosse la delusione, possibilmente, è ancora più grande!

L’ansia insomma fa brutti scherzi e delle volte potrebbe essere controproducente minando la stessa serenità della coppia.

Per questo motivo consiglio sempre, di pensarci il meno possibile. Una volta passata l’ovulazione, le successive due settimane che vi separano dal responso positivo o negativo, vivetele tenendovi impegnate e non fate alcun test di gravidanza prima che siano passati 12-14 giorni dal presunto concepimento. Lo so che è difficile però nessuno vi darà una risposta certa prima di tale intervallo.

Ricevo spesso domande scritte il giorno seguente la fine dei giorni fertili in cui mi chiedono se possono essere rimaste incinte o meno avendo avuto un certo numero di rapporti nei giorni indicati.

Purtroppo o per fortuna, non ho poteri magici e non riesco a prevedere il futuro. Ci sono troppi fattori che intervengono nel concepimento e anche avendo individuato esattamente l’ovulazione si può parlare solo di un aumento della probabilità di una gravidanza, e nulla più.

Pertanto godetevi questo periodo della vita in cui cerate di allargare la famiglia, non capiterà tante volte e vivetelo con tutta la serenità possibile!

In becco alla cicogna!

Elena Crestanello

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