Esce oggi in libreria “Il coraggio di essere te stesso” di Alessandro Chelo, pubblicato da URRA (Feltrinelli).
Il più grande successo di un individuo consiste nel realizzare se stesso. Ciò presuppone innanzitutto accettarsi, vedersi con gli occhi curiosi e benevoli di chi vuole esplorare un territorio sconosciuto per coglierne i frutti. Non si realizza se stessi adottando un “modello vincente” che magari ci costringe a vivere la vita di un altro, si realizza se stessi nel regalare al mondo la propria più autentica essenza.
La crescita di un individuo non è dunque riconducibile al suo cambiamento, quanto al progressivo allineamento con la sua più intima identità. Per fare ciò è necessario superare l’idea che lo sviluppo personale consista nel migliorare le proprie carenze, questo passa semmai attraverso la ricerca dei talenti che si celano in ogni parte di sé: noi non siamo i nostri limiti; i limiti sono solo cattivi utilizzi dei nostri talenti.
Non serve dunque adottare questo o quel modello di successo, anzi è proprio nel distacco dai ruoli e dai comportamenti stereotipati che germoglia l’autenticità, quell’autenticità limpida che ci fa superare la retorica del dire ciò che si pensa e ci mette in contatto con un atteggiamento ben più sfidante e autentico: dire ciò che si sente. Non esistono persone di talento e persone prive di talento: chiunque possiede almeno un talento. Solo questa consapevolezza ci consente di superare la tentazione dei facili giudizi e scegliere invece di metterci sul sentiero della ricerca del talento in ciascuno, a partire dal proprio, consapevoli che ogni persona è molto più di ciò che fa e delle etichette che ne possono conseguire.
Il discrimine fra gli individui non è fra chi ha talento e chi no; neppure fra chi è consapevole del proprio talento e chi no. Il vero discrimine è fra chi sceglie di mettersi alla ricerca delle proprie possibilità e chi ne ha invece paura: si può morire ignari dei propri talenti, ma non si può vivere autenticamente senza ricercarli.
Alessandro Chelo (Genova, 1958), coach di molti manager di successo, ha lavorato nel mondo dello sport al fianco di affermatissimi allenatori. Ha pubblicato quattro libri con Sperling & Kupfer; fra questi “La leadership secondo Peter Pan”, tradotto in diverse lingue fra cui il giapponese e il coreano. Negli ultimi anni, si è dedicato alla realizzazione, in Kenya, di un “agriturismo africano”, Tishi’s Farm, che considera setting ideale per la crescita personale, per abbeverarsi di benessere. È lì che trova nuove ispirazioni.
www.alessandrochelo.it
www.tishisfarm.com
(la redazione)






