Il Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda (CR) è un parco naturalistico di oltre cento ettari situato lungo la sponda sinistra dell’Adda. È sorto a ridosso del fiume in una delle poche aree boschive rimaste a rappresentare l’originale foresta di latifoglie decidue che ricopriva le pianure settentrionali. Uno degli intenti che portò alla realizzazione del Parco fu proprio quello di mettere la zona al riparo dall’antropizzazione, rendendola al tempo stesso fruibile dai visitatori desiderosi del contatto con la natura e offrendo loro anche la possibilità di apprendere la storia della vita sulla Terra. Venne inaugurato nel settembre del 1978 e nel corso degli anni si è arricchito di nuove ricostruzioni di creature preistoriche realizzate in vetroresina in dimensioni naturali, e di strutture e servizi atti a migliorare le capacità di accoglienza e a rendere più gradevole la visita, sempre nel pieno rispetto della natura. Le ultime novità sono il museo paleontologico, aperto nel 2009 e completato nel 2010, e la simulazione di scavo paleontologico per le scuole e per le famiglie.
Il Parco della Preistoria è una meta ideale per le giornate di relax lontano dal caos e dalla frenesia delle città, immersi nel verde di un ambiente naturale. Lungo il suo itinerario ombreggiato, intercalato da acque e laghetti, il Parco offre oltre trenta ricostruzioni a grandezza naturale di animali vissuti nella preistoria, un percorso botanico, un museo paleontologico, recinti con animali in semilibertà, aree attrezzate per pic-nic, altre aree adibite a parco giochi e tutti quei servizi necessari per rendere confortevole la visita (ampio parcheggio, bar, tavola calda, souvenir, fontanelle, servizi igienici, aree riposo anche coperte). Tra le attrazioni più gettonate vi sono sicuramente il trenino e le attività ludico-didattiche rivolte anche alle famiglie (non solo alle scuole) e svolte dagli operatori dell’Associazione Didattica Museale, come lo scavo paleontologico. Il parco si presenta come luogo adatto alla didattica, dove è possibile approfondire e memorizzare i numerosi temi sviluppati in classe durante l’anno (primo fra tutti la preistoria, ma anche la botanica, l’ecologia e la zoologia).
Il percorso del Parco attraversa tutto il Fanerozoico, l’Eone in cui vi è stato un significativo sviluppo della vita sul Pianeta. Questo Eone è suddiviso in tre Ere, Paleozoica, Mesozoica e Cenozoica. Il cammino nel Paleozoico comincia dagli antichi mari, con due bacheche, in cui si osservano le ricostruzioni di artropodi, molluschi e pesci primordiali. Si incontrano poi i primi anfibi, come Eryops, diversi rettili come Dimetrodon, Moschops e Sauroctonus, tutti e tre sulla linea evolutiva che porterà ai mammiferi, e il grosso e corazzato Scutosaurus. Tra gli animali del Mesozoico, veri protagonisti del Parco, si incontrano dapprima i plesiosauri, i più noti tra i rettili marini. Comincia poi la carrellata di dinosauri del Giurassico e del Cretacico: lo stegosauro con le piastre sul dorso, l’anchilosauro corazzato, l’enorme brontosauro dal lungo collo, il triceratopo e lo stiracosauro dotati di corna, l’iguanodonte erbivoro dai pollici acuminati, l’anatosauro dal becco d’anatra, il gallimimo simile a uno struzzo, i giganteschi carnivori tirannosauro e tarbosauro e i piccoli ma temibili predatori velociraptor. A rappresentare i rettili volanti si trova invece il famoso Pteranodon. L’era Cenozoica, dominata dai mammiferi, si apre con le ricostruzioni del diatrima, terribile uccello corridore, del bizzarro proboscidato platibelodonte con i denti a pala e la proboscide piatta, e della tigre dai denti a sciabola macairodo. Si incontrano poi diversi stadi dell’evoluzione dell’uomo, come Proconsul, Australopithecus, l’uomo di Neanderthal e quello di Cro-Magnon. Tra gli animali completano il percorso l’orso delle caverne e il celebre mammut lanoso.
Lungo il percorso si possono incontrare in condizioni di semilibertà, all’interno di ampi recinti, cervidi, asini, cavalli, pony, capre, pecore. Abituati alla presenza dell’uomo, alcuni di loro vengono ai bordi dei recenti in cerca di una carezza. Numerosi anche gli uccelli, come pavoni, cigni, anatre e pappagalli, anch’essi in condizioni di semilibertà o all’interno delle voliere. Accanto a questi vi è tutta una fauna che vive libera nell’accogliente habitat naturale del parco e negli ecosistemi che lo compongono (bosco, palude, prati, laghi e fiume). Questa fauna comprende piccoli mammiferi (conigli, lepri, scoiattoli, ghiri, topolini, ricci, talpe…), altri uccelli, alcuni rettili (lucertole, ramarri) e anfibi (rane, rospi, salamandre) e tanti tipi di insetti, tra cui farfalle, libellule e coccinelle.
Saverio Fontana (A.D. di Viviparchi Srl)







