Che emozione… il Primo giorno di scuola!
È il “Primo” con la P maiuscola perché il nostro bimbo inizia la prima elementare: il primo vero distacco dalla famiglia, l’ingresso in una comunità meno ovattata rispetto quella della materna, le prime responsabilità.
Forse qualcuno saprà già leggere e scrivere, magari l’ambiente non sarà del tutto sconosciuto e con un po’ di fortuna in classe si ritroverà qualche amichetto di giochi ma l’inizio della scuola elementare rappresenta una fase delicata per ogni bambino, anche quello che più ci sembra pronto e ha scalpitato tutta l’estate in trepida attesa perché questo giorno arrivasse.
I neo-scolaretti vanno sostenuti, come sempre con serenità e con un po’ di allegria.
Preparateli stuzzicando la loro fantasia. Il corredo scolastico sarà stato scelto insieme seguendo i gusti personali del vostro bambino. Bene! Non importa se il quaderno di Dragon Ball dovrà essere ricoperto dalla copertina blu e quello di Spiderman da quella rossa, i suoi eroi gli trasmetteranno la forza per imparare l’italiano e la matematica!
Dall’astuccio di Barbie non potranno che uscire pastelli brillanti per fare disegni meravigliosi… ricordateglielo, in prima elementare si disegna e si colora ancora!
La super/trendy tuta e le super/trendy scarpette da ginnastica con le quali faranno educazione motoria sono già pronte!
Evitate troppe raccomandazioni: “ascolta la maestra”, “ubbidisci”, “comportati bene”… dette una volta, è sufficiente. Quasi tutti i bambini ormai hanno frequentato la scuola materna e queste regole le conoscono bene, c’è da sperare che le mettano in pratica anche adesso! Non mettiamogli ansie, soprattutto non spaventiamolo con il miraggio di note sul diario o compiti a casa!
Una raffica di domande al suo rientro spesso non troverà risposta. Ha tante cose in realtà da raccontare ma tra queste la maggior parte saranno emozioni difficilmente traducibili in parole. Meglio chiedergli con semplicità e naturalezza se ha voglia di raccontarci qualcosa o se sente il bisogno di essere aiutato a fare qualcosa.
Non sminuite il suo eventuale turbamento, “ci siamo passati tutti”… sarà pure vero ma è altrettanto vero che quasi tutti eravamo, almeno un po’, turbati. Lasciate che il piccolo si senta libero di tirar fuori le sue emozioni.
Il fatidico giorno svegliatelo in anticipo e fategli trovare una bella colazione. Percorrete il tragitto per la scuola con calma e spiegategli che lo accompagnerete e dovrà restare lì con tanti nuovi amici e con le maestre. Ponete l’accento sul fatto che vi ritroverà fuori ad aspettarlo quando sarà terminata la giornata scolastica e comunque sarete sempre reperibili se ne avrà bisogno. Inoltre, può fidarsi delle maestre e chiedere loro aiuto in caso di bisogno.
Mamma e papà – emozionati, ma tranquilli e sorridenti- bastano ad accompagnarlo nel suo primo ingresso a scuola, diventerebbe emotivamente faticoso, per il bambino, dover salutare anche i nonni commossi!
Se la scuola lo prevede entrate con il bimbo in classe e aiutatelo a disporsi sul banco, comunque, qualunque sia la prassi prevista per il primo giorno (diffusa è anche quella di raggruppare tutti i bimbi di prima elementare insieme alle loro maestre e formare le classi solo dopo qualche giorno), quando sarà il momento salutatelo sereni – anche davanti alle lacrime – con un “ti voglio bene”.
D’obbligo una piccola sorpresina al rientro!
Manca davvero poco, sembrava avessero iniziato ieri la scuola dell’infanzia ed eccoli lì, sguardo stupito e un po’ perso, sorrisi agitati o faccine crucciate, forse qualche lacrimuccia, un grande e colorato zainetto sulle spalle e magari il grembiulino svolazzante… stanno crescendo e forse, in tutta sincerità, questo pensiero vela di malinconia gli sguardi orgogliosi di tutti i genitori che per quanto felici, vorrebbero tenersi stretti i loro bambini a questa età, ma la campanella suona e quando ci lasceranno la mano per seguire i nuovi compagni e la maestra sarà il loro Primo giorno di scuola, l’inizio di una grande avventura!
Emanuela Beretta






