Questa settimana vi propongo un libro toccante, che racconta la storia vera di una ragazzina di soli 8 anni, che ha avuto la sfortuna, almeno per come la vedo io, di nascere in una terra tormentata e legata a tradizioni che vogliono la donna ancora privata di tanti sacrosanti diritti. L’Afghanistan.
“Il segreto del mio turbante” di Nadia Ghulam e Agnès Rotger, pubblicato da Sperling e Kupfer è la storia vera di una bambina di Kabul.
Nadia è una piccola di 8 anni che viene colpita da una bomba e rimane gravemente ustionata. A causa di questo tragico evento perde il fratello Zelmai e in seguito anche il padre, distrutto dal dolore. Restano quindi un padre totalmente assente, la madre, due bimbe piccolissime e lei. Ma una donna con i talebani al potere non può e non deve lavorare, ma non può nemmeno girare per le vie della città senza il burka. É a questo punto che Nadia decide di agire in modo drastico. Perde così la sua identità per assumere quella del fratello. Si taglia i capelli e si mette il turbante alla moda dei talebani. Lavora e vive come un uomo, faticando dall’alba al tramonto sui campi e nei pozzi da svuotare; sudando e faticando per racimolare qualche soldo da portare a casa per far vivere tutta la famiglia.
Questa storia ci racconta, attraverso il racconto di questa piccola di Kabul, di quanto le cose siano lontane dal nostro modo di vivere e di concepire la libertà.
É commovente la determinazione e il coraggio con cui Nadia affronta la vita giorno dopo giorno, dandoci uno spaccato di quella che è la realtà in quel Paese martoriato dalla guerra e dall’intransigenza. Passano gli anni ma per Nadia non passa la voglia di imparare e studiare e dopo tante sofferenze viene in contatto con un ONG che l’aiuta nello studio, nel lavoro e infine la porta in Catalogna dove subirà un intervento chirurgico al viso, e lì finalmente si rifà una vita, riprendendosi la sua identità. Ma quando finirà e avrà mai fine tutto questo?
Buona lettura e a presto!
Liliana Russo






