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Appena inizia il nuovo anno scolastico, nella riorganizzazione della routine familiare, bisogna tener conto anche di tutte quelle attività che i nostri figli vorrebbero fare dopo la scuola. Ampia è l’offerta disponibile: dai percorsi propedeutici alla danza o alla psicomotricità pensati per i più piccoli alle attività “da grandi” come il teatro, i corsi di lingua, il nuoto o i corsi per imparare a suonare uno strumento musicale.
Come fare a scegliere quello giusto? E, soprattutto, come organizzarsi per riuscire a soddisfare un legittimo bisogno dei figli senza che questo si trasformi in un’ulteriore fonte di stress per noi genitori? Proviamo a fare un’analisi della situazione.
Come fare a scegliere quello giusto? E, soprattutto, come organizzarsi per riuscire a soddisfare un legittimo bisogno dei figli senza che questo si trasformi in un’ulteriore fonte di stress per noi genitori? Proviamo a fare un’analisi della situazione.
– Se il bambino non ha ancora sei anni: evitiamo di occupare il tempo dedicato al gioco con attività che potrebbero non essere adatte per la sua età. Ricordiamoci che già frequentare assiduamente la scuola dell’infanzia, per un bimbo di quell’età, viene vissuto come un “impegno” quotidiano e necessita di molte energie e attenzione per essere compiuto nel rispetto delle regole della vita sociale. Le attività aggiuntive che potrebbero andar bene per i bambini così piccoli sono i corsi di acquaticità e le attività propedeutiche alla psicomotricità che consentono al bambino di fare movimento anche nelle fredde giornate invernali che non permettono di passeggiare all’aperto.
– Durante la scuola primaria: valutiamo bene gli impegni dei nostri figli. Se frequentano una scuola a tempo pieno, tra il tempo passato a scuola e quello necessario a svolgere i compiti sono davvero poche le ore che possono dedicare al riposo. Ricordiamoci che i tempi che spesso sono considerati “morti” sono necessari affinché i nostri ragazzi li impieghino per riflettere, pensare e sviluppare la creatività anche attraverso il gioco libero.
– Negli anni successivi: teniamo conto dell’indole dei nostri bambini. Ricordiamoci che ogni figlio è diverso e può avere anche delle preferenze differenti. Se sarebbe più comodo a livello organizzativo che tutti i figli seguissero gli stessi corsi è sicuramente più proficuo per tutti che si faccia una scelta individualizzata in base alle potenzialità di ciascuno. Meglio una sola attività ma desiderata e in sintonia con le potenzialità dei nostri ragazzi che corsi scelti in base alle logiche genitoriali.
– Teniamo conto del carattere del nostro bambino e adeguiamo la scelta: i bambini che amano il movimento vanno assecondati nelle loro esigenze. Quelli che invece spendono molte energie a scuola e che preferiscono utilizzare il loro tempo libero per riposarsi vanno rispettati.
Ultima riflessione: ricordiamociche non solo ogni figlio è diverso dall’altro ma è anche differente dai genitori. Nella scelta delle attività extrascolastiche non lasciamoci guidare dalle aspettative che noi abbiamo nei loro confronti ma dalle preferenze che i nostri figli esprimono. Limitiamoci a dare un’opportunità ai loro talenti, saranno loro poi ad individuare la strada che sentono più affine.
Miss Chiaraluce





