La dimensione ludica della seduta: Florence Jaffrain

La poltrona sacco di Zanotta (1968), immagine tratta dal web

 

Chi l’ha detto che la seduta deve essere un affar serio?

E soprattutto, perché la poltrona deve avere per forza una seduta, uno schienale e dei braccioli?

Già da tempo i designer hanno cercato nuove vie espressive, nuove forme geometriche e concettuali per raccontare un’azione tradizionale (quella del sedersi) che può diventare anche qualcos’altro, con un po’ di fantasia e di creatività.

La storia è iniziata diverso tempo fa, con la rivoluzione della cultura pop, a seguito di quella che è divenuta un’icona del design contemporaneo, la poltrona sacco, ideata dal trio di designer Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti, e prodotta in origine da Zanotta (1968). La poltrona sacco, prima seduta priva di una struttura rigida e fissa, e composta di pallini di polistirolo rivestiti da un involucro morbido in pelle (oggi ecopelle) o in sky, è il simbolo di una rivoluzione culturale: non è più il corpo umano ad adattarsi all’arredo ma è l’arredo che si adatta al corpo umano, che gli consente la scelta della posizione più comoda e della posizione preferita.

Questo per ciò che riguarda la storia del design.

Ma la poltrona sacco è molto di più.

Dal momento della sua diffusione nelle case moderne degli anni ‘70 ha consentito la nascita di un nuovo modo di vivere l’arredo: la dimensione ludica.

Chi tra di voi che, da bambino, ha avuto la fortuna di ospitare una poltrona sacco in casa in quegli anni di fervore artistico, non ha giocato con le sue forme morbide e sinuose? Chi non vi è saltato sopra divertito dalle sue mille possibilità di adattamento al corpo umano?

Personalmente l’ho fatto.

Oggi i designer continuano ad esplorare le infinte possibilità creative della seduta partendo dagli stessi principi.

Florence Jaffrain è una di questi.

Baloon, design Florence Jaffrain, Younow

 

Fondatrice del brand Younow, Florence progetta pensando che l’essere umano (uomo, donna o bambino) è e deve essere al centro del design. Le sue creazioni sono eleganti, innovative, confortevoli. Il vivere quotidiano, il relax e la dimensione ludica, sono il filo conduttore di oggetti artistici dalla forte personalità. Le sue sedute morbide ed invitanti sono una rielaborazione della seduta tradizionale in chiave contemporanea, alla ricerca di nuovi gesti, nuovi atteggiamenti e nuove posizioni del corpo umano, sono forme geometriche trasformabili che ci consentono di lasciarlo andare alla propria spontaneità ed al proprio essere con una consapevolezza fisica prima sconosciuta. Sedute che favoriscono il comfort, il relax e la socialità, una sorta di estensione del corpo, al quale si adattano, si modellano, si uniformano, assecondando ogni posizione con gentilezza e sensualità.

Come il divertente Wave, un divano “collettivo” che si adatta alla posizione del corpo semplicemente cambiando la posizione delle palle di cui è formato.

Wave (nude), design Florence Jaffrain, Younow

 

O come Face 2 Face, un sistema modulare di coloratissimi cuscini a pavimento dalla forma a X che si incastrano a formare un puzzle tridimensionale, adattissimo sia per I grandi che per i più piccoli (nella versione Funny Face).

Funny Face, design Florence Jaffrain, Younow

 

O, infine, Bonheur, un omino stilizzato modellabile sul corpo umano e pronto ad accoglierlo tra le sue morbide braccia. Un oggetto dalla flessibilità impressionante: un compagno, che può assumere una quantità di forme incredibile, e che asseconda ogni gesto, ogni postura, ogni esigenza; un sensualissimo oggetto per gli adulti ed un gioco divertente per i bambini.

Ancora una volta, l’uomo al centro della propria quotidianità e del proprio essere.

Bonheur, design Florence Jaffrain, Younow

 

Dalia Marchesi

mammachecasa@gmail.com

Immagini: via Florence Jaffrain

 

 

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