In un rapporto di coppia, dopo la fase dell’innamoramento, iniziamo a notare che l’altra persona, in qualche occasione, scende dal piedistallo sul quale noi stesse, spesso senza accorgercene, l’avevamo collocata. Accecati dal bagliore dei suoi pregi non avevamo notato che c’erano, per fortuna, anche degli aspetti che ci rendono due persone profondamente diverse. Con l’andare del tempo, però, queste differenze potrebbero trasformarsi in ostacoli difficili da superare se non vengono opportunamente trasformate in arricchimento reciproco. Ma come fare ad accettare che il nostro compagno impazzisca per la sua squadra del cuore in tv senza sentirci parte della tappezzeria durante il derby? Come spiegargli che il suo parere quando andiamo a fare shopping per noi conta molto di più di quello di una commessa compiacente? In una relazione efficace deve esserci sempre spazio per il confronto costruttivo tra due persone che, inevitabilmente, hanno due visioni del mondo che non sempre coincidono. Come fare per non dominare l’altro rischiando di trasformare il confronto in una battaglia all’ultimo sangue?
– Non interpretiamo la posizione dell’altro ma chiediamogli direttamente il suo punto di vista prima di cadere nella trappola dell’accusa ingiustificata.
– Affrontiamo un problema alla volta: è controproducente tirar fuori durante una conversazione delle questioni non legate strettamente alla situazione di cui si sta discutendo.
– Non generalizziamo: ‘Tu non mi dici mai di sì!’ Cerchiamo di specificare in quale occasione si è verificato l’episodio per noi spiacevole.
– Comunichiamo i sentimenti che sentiamo in quel momento: probabilmente la rabbia che stiamo esprimendo a parole maschera tristezza, insoddisfazione, timore. Dire ‘Ho paura che tu ti stia allontanando’ è molto diverso da ‘Tanto lo so che non mi ami più!’
– Cercare sempre, alla fine del dialogo, di darsi un obiettivo comune per cambiare la situazione problematica.
Miss Chiaraluce






