Le ho mai raccontato del vento del Nord

Daniel Glattauer, giornalista e autore austriaco, ha scritto “Le ho mai raccontato del vento del Nord”, pubblicato nel 2006 e che è diventato un bestseller con più di 700.000 copie vendute in Germania e in altri diciassette paesi. Il romanzo ha riscosso molto successo anche come radiodramma, opera teatrale e audiolibro. Nel 2009 la casa editrice Feltrinelli ha pubblicato “La settima onda”, il seguito del romanzo, e nel 2011 “In città zero gradi”.

Oggi vi segnalo la recensione di Marco Dilda, un amico di Cremona che ama la lettura come me. Quando ci incontriamo parliamo dei libri che ci sono piaciuti, ci scambiamo informazioni e così mi è venuta l’idea di fargli scrivere una recensione. È stato bravissimo e l’ha raccontato con lo stesso entusiasmo di quando parli di un libro che ti è entrato dentro……….

Liliana Russo – Donna al volante – Radio Number One

“Le ho mai raccontato del vento del Nord”. Feltrinelli.

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Oggetto: Disdetta

Egregi signori e signore della casa editrice di “Like”, se l’ostinazione con cui ignorate i miei tentativi di disdire l’abbonamento mira a potermi rifilare altri fascicoli della vostra pubblicazione sempre più mediocre, mi rincresce avvisarvi che comunque non ho più intenzione di pagare! Distinti saluti, E. Rothner.

8 minuti dopo

R:

Ha sbagliato. Sta scrivendo a un privato. Il mio indirizzo è: oerter@leike.com. Lei intendeva woerter@like.com. È già la terza richiesta di disdetta. Quella rivista deve essere peggiorata sul serio.

Cosa potrebbe succedere se una mail inviata all’indirizzo sbagliato desse vita una conoscenza epistolare? È la genesi di questo romanzo, una idea forse semplice e forse già utilizzata ma, in questo caso, sviluppata con un ritmo incalzante che assorbe il lettore facendogli perdere la nozione del tempo, facendogli bramare la prossima mail di rimando.

Perché questo romanzo è una collezione di mail spedite fra un uomo e una donna, che si conoscono, si attraggono, si respingono, si corteggiano, si immaginano; tutto attraverso mail, solo ed esclusivamente mail. Una conoscenza perpetrata su un orizzonte temporale esteso, decisamente inusuale per il nostro mondo in cui la frenesia e la teoria del tutto e subito sembra prevalere. In esso l’autore trasporta i fasti del corteggiamento reciproco all’antica in un ambiente usualmente dinamico ed asettico che, per contrapposizione, sembra diventare più reale del reale.

Ma ineluttabilmente non è possibile sfuggire all’esame finale, al test conclusivo; un incontro vis a vis in cui ognuno è costretto a presentarsi come se stesso nel quotidiano mondo reale, con il suo timbro di voce, la sua gestualità, il suo personale modo di occupare e muoversi nello spazio. Tutte le informazioni provenienti dai cinque sensi potrebbero accordarsi con l’immaginario costruito ed esaltarlo oppure sarebbe impossibile reggere il confronto?

Cosa ne pensate? In ogni caso, se qualcuno di voi dovesse voler rispondere a queste domande, non sbagli indirizzo…

Marco Dilda

 

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Un commento

  1. Ho letto il libro….
    quando ci penso ancora mi stupisco per come lascia in balia delle emozioni, la fine.
    Storie simili ne ho vissute anche io…incontro cerebrali che con il tempo, con le descrizioni, i fiumi di emozioni che butti dentro, crei nella tua testa prima e da qualche parte nell’anima dopo, un sentimento che io chiamo “webfantasylove”. L’unica eccezione è che le mie storie non avevano come start un indirizzo sbagliato ma una conoscenza via chat o similari.
    Certo è che la voglia di sentire “l’odore” dell’altro/a alla fine si fa forte, pulsante e prepotente.
    Quello che mi chiedo è…. ma gli uomini hanno davvero più testa delle donne? o …esistono uomini così onesti , come il protagonista, che lascia per non sconvolgere un mènage, già di suo un pò sbiadito?
    Il confronto, cmq, normalmente non regge… e spesso è la paura che frantuma il sogno…perchè di questo si tratta.

    Bello il libro, belle le sensazioni, le suspences e bello che ti muova delle domande e dei pensieri!
    Pina

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